Viaggi

In Costiera per vacanze d'altri tempi fra giardini e celebs capricciose

A Sorrento, Capri, Amalfi e Positano quattro storici hotel dove l'eccellenza è la regola da oltre un secolo

di Paola Dezza

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5.0
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Tags: Sorrento, Napoli, hotel, isola, Capri, New York, mare, Amalfi, piscina, Positano


Dinastie di albergatori che di padre in figlio si tramandano le regole dell'ospitalità di lusso e i segreti per conquistare i clienti. Famiglie che hanno oggi superato la terza generazione di proprietari e che negli anni a venire puntano a rimanere sulla scena dell'hotellerie di altissimo livello. E' il caso di quattro grandi strutture cinque stelle italiane, tutte dislocate nella costiera amalfitana e affiliate al network internazionale di lusso The leading hotels of the world. Generazioni di albergatori che si sono confrontate nei decenni passati con le richieste di clienti esigenti in epoche in cui il turismo era appannaggio esclusivo di alcuni ceti sociali e in genere si concretizzava in lunghi viaggi itineranti di natura culturale.

A Sorrento la famiglia Fiorentino riceve da oltre cinque generazioni teste coronate e personaggi famosi di livello internazionale al Grand Hotel Excelsior Vittoria, da Enrico Caruso alla regina Vittoria di Svezia. Una storia di eccellenza italiana che nel 2009 ha celebrato i suoi 175 anni.
Tre ville sulla scogliera, affacciate sulla baia di Napoli, compongono l'hotel. Il primo edificio risale al 1834, il secondo, denominato La Favorita, venne edificato nel 1872 e il terzo, la Rivale, aprì i battenti dieci anni dopo. «Una delle tre strutture è stata costruita su precisa indicazione di un assiduo cliente, un facoltoso turista del nord Europa, che desiderava ampi spazi tutti per sé», spiega Guido Fiorentino, presidente e ceo dell'hotel. Richieste ben lontane dai capricci delle dive di oggi che chiedono suite esclusive, mousse di fragole e piumini d'oca per i propri cagnolini da borsetta.

Nell'isola di Capri da sempre il lusso viene declinato dal Quisisana. Un'identità precisa e unica, un'anima singolare e profondamente mediterranea caratterizzata dagli arredi e dai motivi decorativi – tra cui i pavimenti in maiolica dell'antica e famosa manifattura Stingo - le cui radici affondano nell'isola e nell'artigiano di lusso napoletano. La curiosa storia dell'hotel nasce più di cento anni fa quando Giuseppe, antenato degli attuali proprietari, invidioso dell'uomo a cui allora apparteneva il Quisisana (nato come clinica nel 1845), costruì un hotel concorrente, il Morgano Tiberio Palace, prospiciente il "Quisi". Per decenni, mentre il Quisisana passava da un proprietario all'altro, i Morgano continuarono a tenerlo d'occhio fino a che, nel 1981, il nipote di Giuseppe, Mario, fu in grado di acquistarlo coronando un sogno.
«Nella terrazza del Quisi da sempre si sono dati appuntamento gli habituè dell'isola – racconta Gianfranco Morgano, general manager dell'hotel -. Tra gli ospiti illustri da sempre qui è stato di casa Dino de Laurentiis, che alla fine della guerra, senza soldi, insieme a Mario Soldati e Leo Longanesi si improvvisò imprenditore vendendo con successo bottiglie dell'acqua della Grotta Azzurra ai soldati americani. Solo molti anni dopo riuscì a ricomperare una bottiglia a New York, da un tassista nipote di un soldato americano di stanza a Capri». Ancora oggi tra l'élite caprese la terrazza del Quisi è più in voga della piazzetta.

Atmosfere incantate tra terrazze affacciate sulla scogliera, giardini di agrumeti e il piano delle piscine sul livello del mare sono la particolarità del Santa Caterina di Amalfi, la cui nascita risale al 1850. Giuseppe Gambardella fu per molti anni medico condotto prima di trasformare la sua casa sulla Costiera, appena fuori Amalfi, in uno dei primi alberghi del tempo. Dalle quattro camere dell'epoca oggi l'hotel ha cambiato volto: è un resort con due ristoranti e la piscina di acqua di mare, sospesa proprio in riva all'acqua, 183 metri sotto l'ingresso dell'hotel, con due spettacolari ascensori di collegamento. Ed è proprio nell'atmosfera di queste suites, molte ville con giardino privato, che è nato l'amore tra Brad Pitt e Angelina Jolie. Oggi siamo all'ultima generazione, amministrano la struttura tre giovani cugini Crescenzo Gargano, Alessandro Camera e Beatrice Camera, sempre coordinati da Giuseppina Gambardella Gargano e Carmela Gambardella Camera.

A completare il quadro d'eccellenza dell'ospitalità tricolore è Le Sirenuse di Positano, della famiglia Sersale. L'hotel nasce come casa al mare della famiglia, nella quale si rifugiò durante la seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto quattro dei sette figli del proprietario, Luigi, trasformarono il loro rifugio in un rifugio per gli altri. Oggi il meraviglioso hotel, diretto dal 1992 da Antonio Sersale, ospita ancora dipinti e mobili storici della famiglia che arredano i numerosi salotti dove gli ospiti si intrattengono.

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