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Passeggiate medievali nella piccola Bevagna

Chiese, palazzi e salumerie artistiche di una cittadina ancora autenticamente umbra

di Chiara Beghelli

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5.0
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Tags: Assisi, Perugia, Umbria, Bevagna


Anche se la sua tendenza alla "toscanizzazione" è evidente e Assisi e Perugia non sanno più dove far parcheggiare gli autobus gran turismo, l'Umbria è ancora piena zeppa di posti davvero umbri, dove la tenera scontrosità da collina tiene lontano il pericolo da tavolino sotto la pergola con quadrettato rosso. La piccola Bevagna è uno di questi tesori: è stata Mevania come municipio romano lungo la via Flaminia, poi gastaldato longobardo, cittadina distrutta da Federico II, poi proprietà della signoria folignate dei Trinci e in seguito dello Stato Pontificio. Sarà stata la sua mancanza di santi in curriculum o di strategiche posizioni commerciali, ma la Bevagna di oggi appare come congelata in una preziosa, perché autentica, aria medievale.

Corso Matteotti, la via principale dove si affacciano chiostri e palazzi delle famiglie più importanti, conduce in Piazza Silvestri, quasi un capriccio archiettonico con il Palazzo dei Consoli del 1270, dove si trova il piccolo Teatro Torti di fine Ottocento, la fontana dello stesso periodo, una colonna romana con capitello corinzio e tre chiese. Quella di San Silvestro, fatta dal maestro Binello a partire dal 1195, è severa e simpatica, con il suo interno di mura spoglie e di colonne massicce, e il portale dove si intrecciano gli stessi pampini e viti che popolano le vicine colline del Sagrantino. Più avanti, su Corso Amendola, vale almeno un affaccio la piccola Chiesa di Sant'Agostino, dove di recente sono stati riportati alla luce dei commoventi affreschi quattro e cinquenteschi dedicati alla Vergine Maria. Da non perdere è anche una passeggiata lungo le Mura Guelfe, con gli orti e la campagna a fare compagnia, una visita ai mosaici romani e alla curiosa ricostruzione di casa medievale (con una guida che proverà a convincervi che vivere nel Trecento era meglio di oggi).

Dietro l'angolo di via dell'Anfiteatro c'è L'Orto degli Angeli, residenza d'epoca dove si dorme nelle stanze di famiglia, con tanto di ritratti di antenati, e si cena nel ristorante Redibis sotto le volte degli ambulacri dell'anfiteatro romano. L'Enoteca Onofri, invece, si trova in un oleificio del 1100 e offre un menù decisamente terrestre con una lunga, fornitissima carta dei vini. Infine, per un souvenir gastronomico c'è la storica salumeria da Tagliavento (0742-360897) dove l'arte, pienamente umbra, della norcineria è celebrata come in una Biennale.

L'appuntamento con Duty Free è ogni settimana nella Domenica del Sole 24 Ore.

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