quattrozampe

Come è lussuosa la vita da cani in hotel

Menù speciali, passeggiate tracciate su misura, collari e dolcetti firmati: così gli alberghi viziano i pets (e i loro padroni)

di Sasha Carnevali

Rating:
3.7
Rating 3.7

Tags: Gstaad, Londra, golf, New York, hotel


Il room service propone "riso con polpette, crema di carote con striscioline di pollo, piccola selezione di formaggi". Sembra una buona idea dopo una spossante giornata sugli sci, vero? Peccato che questo sia il menu esclusivamente dedicato ai cani che scendono al Grand Hotel Park di Gstaad. L'hotellerie a cinque stelle non si lascia sfuggire niente quando si tratta di coccolare i propri ospiti e i loro più cari amici: al Flemings di Mayfair, aperto nel 1851 per i visitatori della Great Exhibition di Hyde Park e il secondo hotel più antico di Londra, Branca Sabbagh, guest service director, e suo figlio Paul, head concierge, accolgono personalmente con carezze e grattatine dietro le orecchie i cani che arrivano al seguito degli ospiti («Fare immediatamente bonding è essenziale», spiegano). Ad attenderli c'è anche una nota di benvenuto firmata dai "colleghi" Kensington e Chelsea, i westie del general manager. L'albergo ha un armadio dedicato ai cani pieno di coperte, ciotole, giochi e snack deliziosi; sono disponibili anche dogsitter che gli tengono compagnia in camera, li portano a passeggiare nel vicino Green Park o, perché no, a fare una toilette di lusso.

Nell'East Sussex, zona molto amata dai londinesi per i weekend di riposo bucolico (e va sottolineato che il 39% degli abitanti della capitale possiede un animale che vorrebbe portare con sé in vacanza), la dimora storica Ashdown Park offre gli stessi servizi e il bonus di trovarsi su una lussureggiante proprietà di 186 acri: suggeriamo di chiedere al concierge la mappa dei sentieri migliori e dei pub dog-friendly della zona, da frequentare dopo una partita a golf. Al Jumeirah Essex House, gioiello art deco affacciato sul Central Park di New York, il Canine Turndown Program è curato in partnership con Amy Kizer, designer e proprietaria del negozio Wagwear: la cuccia, la coperta, le ciotole, la tovaglietta per i pasti, i collari e i guinzagli colorati sono tutti firmati dalla celebre boutique specializzata. In più l'executive pastry chef dell'hotel realizza personalmente piccole sorprese per gli amici a quattro zampe. Se il tenore è questo, a chi non piacerebbe dire «ho fatto una vacanza da cani»?

pagina 1 di 1





Moda
gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium
blog twitter foursquare

 

24luxury: Storia di Valerie, la nuova première dame «rottweiler» che vede Angers dietro ogni tenda dell'Eliseo http://t.co/rM54Attm via @24luxury

18 May, 14:12 |

24luxury: A Londra la regina Elisabetta II diventa icona dell'arte contemporanea http://t.co/IBmRHmCf

16 May, 12:59 |