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meteIl Viceroy resort portaad Anguilla l'atmosfera di Miami Design contemporaneo e confortevole per il nuovo gioiello dell'hotellerie caraibica di Emma Lopes |
Il soft opening del dicembre scorso entusiasmò anche coloro che credevano di aver visto tutto dei Caraibi. Il 1 ottobre il Viceroy Anguilla Resort & Residences è stato completato, su un promontorio roccioso che divide Barnes bay e Meads Bay, immerso in 14 ettari di vegetazione tropicale, con un km di spiaggia bianca. Siamo nella parte occidentale dell'isola, dove il Viceroy deve vedersela con gli altri big del lusso come Cap Juluca, CuisinArt, Temenos e Malliouhana. Le sue 166 stanze, suite e ville, sono opera della designer Kelly Wearsler che ha conferito loro uno stile sofisticato ma tutto sommato confortevole. Il Viceroy non è il tipico resort caraibico spesso troppo colorato e decorato, anzi, ricorda piuttosto alcuni dei nuovi hotel di Miami, come l'Icon Brickell, sempre firmato dal gruppo Viceroy, che con Anguilla ha segnato il suo debutto internazionale (e si prepara a completare il portfolio con un resort a Mayakoba, Messico, e un altro a Sowwah Island, Abu Dhabi).
Ma quello del Viceroy è anche il nuovo stile imposto dall'interior design contemporaneo, che non vuole più far sentire l'ospite a disagio in ambienti bellissimi ma tutto sommato scostanti. Ecco allora una palette di colori cremosi, l'onnipresenza del legno, anche negli arredi, i tavoli di lucido legno pietrificato e i pavimenti di travertino poroso e caldo, il tutto inframmezzato da tocchi asiatici e africani soprattutto nelle sculture e nei tessuti alle pareti. Nelle stanze enormi desk, lenzuola di Sferra e per chi non ne può fare a meno, la connessione wifi.
Un passaggio d'obbligo è nella Spa, due livelli da quasi 800 metri quadri al limite delle onde, con tre piscine, una stanza per l'idroterapia Vichy, prodotti Arcona, St Malo e Spa Ritual e signature treatments come la "Massage Collection" (doccia a pioggia, Hot Stone Therapy e Coral foot Massage) e quelli della "body collection" come il "Jewel of the Antilles"per prepararsi al sole, con uno scrub di zucchero e vaniglia, olio di mandorle dolci e vitamina E. A quanto pare presto la Spa avrà anche il suo menù bio.
Intanto, cinque fra bar e ristoranti sono a disposizione degli ospiti, a partire dal Cobà, il signature restaurant del resort, che gioca con fusioni di cucina caraibica e asiatica, e dove è ottimo il pescato del giorno con zenzero e sesamo. Per un rum (da provare il locale Pyrat) con sigaro al tramonto è perfetta la Sunset Lounge, che è anche l'unico posto ad Anguilla dove si mangia cibo giapponese, dal sushi agli hamburger di manzo Kobe fino ai gamberetti in tempura speziata che vanno d'accordissimo con il cocktail della casa, l'Anguilla-Hattan.
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