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EventiAd Alba caccia apertaal re tartufo Tutte le novità della nuova edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Federico De Cesare Viola |
Farina di nocciole, fassona all'albese, pancetta di Zibello e tartufo bianco: chi l'ha detto che un panino non può essere d'autore? Non Enrico Crippa, due stelle Michelin al ristorante Piazza Duomo, inventore di questo speciale sandwich in occasione dell'ottantesima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba. Sei settimane – dal 9 ottobre al 14 novembre – tutte dedicate al tubero più prezioso che c'è. Ma attenzione a saper riconoscere le diverse varietà: quello con diritto di cittadinanza all'interno della Fiera è solo il Tuber magnatum Pico, comunemente detto bianco pregiato d'Alba o Acqualagna. Matura dalla tarda estate fino ai primi di gennaio, preferibilmente sotto i pioppi, cerri e salici, come ben sanno i "trifolau" e i loro cani. La gleba (cioè la parte interna) ha numerose venature bianche ramificate e il colore può variare da rosa tenue a marrone nocciola. Si trova in Piemonte, ovviamente. Ma anche in Toscana, in Umbria e nelle Marche, e perfino in Istria. Quali sono i migliori? Inutile chiederlo a un piemontese. Come è vano chiedersi da dove provengano veramente tutti i (tantissimi) tartufi in vendita all'interno della fiera, sotto la denominazione albese, se tanto nemmeno l'esperto più bravo è in grado di determinare con certezza la provenienza e se la legge in materia non garantisce nulla in termini di tracciabilità. In fondo è la qualità che interessa. E a quella pensano i giudici del Palatartufo (meglio abituare il naso, prima di entrare, perché l'impatto olfattivo è davvero "stupefacente"), attenti a controllare che ogni tartufo presente in fiera sia eccellente e privo di sofisticazioni, e lo sportello del Centro Nazionale Studi Tartufo, aperto per dare consigli anche al compratore più sprovveduto.
Oltre al mercato, infatti, ci sarà anche la consueta e celebre asta, dove agguerriti acquirenti da tutto il mondo si contenderanno i pesi massimi, a suon di decine di migliaia di euro. Tutt'intorno – oltre a un territorio che ha moltissimo da offrire tra cantine, agriturismi, resort e ristoranti - un fitto programma di eventi collaterali: l'Alba White Truffle Award (l'8 dicembre) premierà la ricetta più creativa con protagonista il tartufo, Alba Qualità porterà in rassegna le migliori specialità della provincia e Albaromatica farà conoscere ai visitatori il mondo delle spezie e delle erbe aromatiche. E poi ci sarà "Langhe e Roero in piazza", un appuntamento da non perdere per degustare e acquistare i migliori vini e prodotti del territorio delle colline piemontesi, le degustazioni d'autore (ogni venerdì di ottobre) con la partecipazione di tutte le enoteche regionali piemontesi, e gli "inviti al buio" in diversi ristoranti della città. E ancora mostre d'arte e convegni, serate dedicate al tango, sfilate di auto storiche e giri in mongolfiera.
www.fieradeltartufo.org
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