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HotelA Mumbai riapre il Taj Mahal: nuovo splendore per cancellare le ferite dei terroristiSuite e lobby rinnovate, un'intera ala ricostruita. Il 15 agosto torna uno dei simboli della storia dell'ospitalità di lusso
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Tags: India, Ta, Mumbai, Ratan Tata, hotel
È uno degli imprenditori più celebri e tosti di tutto il mondo, comanda un gruppo da 70 miliardi di dollari e 357mila dipendenti che fornisce all'India auto, bibite, software, orologi, soda e acciaio. Eppure ieri, sotto una pioggia di petali di rosa che ha segnato il pre-opening (dopo un anno e mezzo di lavori) del Taj Mahal Palace e Tower di Mumbai, Ratan Tata aveva la voce rotta dalle lacrime: «Questa nostra proprietà simbolo, questa venerabile vecchia signora, sta per riaprire con la stessa gloria e lo stesso splendore che la contraddistingue da oltre 100 anni», ha detto. E non a caso è stato scelto il 15 agosto, ferragosto per noi ma giorno dell'indipendenza per l'India, per riaprire i registri dell'hotel che nel novembre del 2008 fu teatro di uno degli attacchi terroristici più violenti degli ultimi anni, in cui un commando di uomini armati di granate e fucili tenne in ostaggio per 60 ore centinaia di ospiti, ne uccisero 166 e fecero saltare in aria un'intera ala dell'albergo.
Tata, che controlla anche la catena di alberghi di lusso Taj, fra i più belli e lussuosi dell'India, spesso ospitati negli antichi palazzi dei maharaja, non ha badato a spese per rimettere in sesto uno dei simboli della città indiana, costruito nel 1903 e dove nel 1947 si riunì l'ultima guarnigione britannica prima di lasciare per sempre l'India. Alla fine il conto per rifare le suite, la lobby e rinnovare tutto l'edificio è stato di 38 milioni di euro. Ora sono disponibili 285 stanze con 42 suite, di cui 19 a tema, mentre l'enorme Tata Suite, di 465 metri quadri, sarà aperta a settembre. Anche se molti viaggiatori aspettano con trepidazione la riapertura del Taj Mahal e i prezzi sono degni della sua storia e della sua fama, si è deciso di lanciare offerte speciali, come la terza notte gratis in suite ogni due, anche per ricostruire un'atmosfera di fiducia dopo i tremendi giorni del 2008.
Non è facile tornare nella lobby che fu ridotta in cenere e crivellata di colpi, ed è per questo che per rinnovarla gli architetti hanno scelto di collocarvi piloni dorati e di restuarare accuratamente i suoi inestimabili lampadari belgi. La ferita è rimasta, nonostante il nuovo splendore cerchi di cancellarla. E un'altra cosa che resterà saranno i severi controlli di sicurezza prima di entrare in tutti gli hotel Taj, come quelli fatti con uno specchio sotto l'auto di ogni ospite. (Ch. B.)
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