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OpeningIl nuovo lusso di Costa NavarinoCampo da golf, mega Spa e vocazione ambientalista per il resort che lancerà la Messinia come nuova meta della Grecia di Federico De Cesare Viola |
Basta con Santorini, Mykonos e Rodi. Che noia. Non se ne può più nemmeno di Skyros, Paros e Corfù. La nuova destinazione estiva in Grecia – al riparo dai pacchetti last minute, dal pareo 24 ore su 24, dai traghetti affollati e dall'olezzo di creme solari e Bacardi breezer – è la Messinia, Peloponneso Sud Occidentale.
Una regione dalle potenzialità ancora inespresse. La storia di questo angolo di Grecia è antichissima, la storia turistica è (o meglio era) ancora tutta da costruire. A meno che per turismo non si intenda qualche pensioncina a buon prezzo e qualche onesta, deliziosa trattoria in riva al mare. Il paesaggio è esuberante, dominato dagli ulivi (la Messinia è soprannominata la Toscana greca), l'accoglienza delle persone è calorosa, i siti archeologici di interesse non mancano: i castelli di Metonia e di Niokastro distano un quarto d'ora l'uno dall'altro.
In questo scenario ha preso vita, da nemmeno un mese, Navarino Dunes, prima fase di Costa Navarino, il più grande e ambizioso progetto mai realizzato in Grecia, costato 550 milioni di euro. Per fortuna, in buona parte destinati anche all'ecosostenibilità: bioarchitettura, un impianto fotovoltaico da 22 Megawatt, un progetto di reimpianto di oltre 16.000 ulivi, la collaborazione – tra le altre cose – con ONG locali che si occupano di tutela di specie animali in via di estinzione.
Navarino Dunes è una piccola cittadina di mare divisa in due strutture, distinte ma speculari: The Romanos - 321 camere di lusso e suite, di cui 121 dotate di piscina a sfioro – e The Westin, che inaugura proprio oggi con 445 fra camere e suite (123 con piscina). Il primo più adatto a una vacanza di coppia, il secondo più family oriented.
Due i fiori all'occhiello. C'è il campo da golf a 18 buche "The dune course", percorso firmato da Bernard Langer, già Masters Champion e Capitano della Ryder Cup. E c'è la Spa Anazoe, un'area di 4000 metri quadri dove scegliere tra un'infinità di trattamenti e opzioni benessere: kinesiterapia, piscine galleggianti, cromoterapia, grotta di ghiaccio, biosauna aromaterapica. Da non perdere l'Oleotherapy Signature Treatment, lo special della casa che unisce antiche pratiche locali a base di olio di oliva, tecnologie moderne e musicoterapia. Lo stile delle aree comuni e delle singole strutture di accoglienza (nel villaggio ci si muove a piedi o con le pratiche golf car) è imponente, l'architettura è ispirata alla classicità greca, tutta geometrie, grandi spazi (anche troppo), marmi pregiati e legno.
Le camere sono belle e funzionali, godibili per la sobrietà, ma non molto diverse dall'interior design ormai globalizzato dei resort di lusso.
L'Entry level price è competitivo, 200 euro per una camera matrimoniale base. Per una infinity room con piscina privata il prezzo sale. Volendo proprio esagerare, e battere sul tempo la Principessa Rania di Giordania (recente ospite della struttura), per soli 27mila euro a notte si può disporre della Royal Villa Koroni: 660 mq direttamente sul litorale, area privata benessere, fitness e barbeque, butler service 24 ore su 24. C'è anche l'ascensore. Per ora sono quattro (numero destinato a salire) i ristoranti dell'hotel: Pero, quello a buffet per colazioni e cene, Eleo'n, che fa cucina greca moderna, Da Luigi, l'immancabile ristorante italiano e Souvlakerie, che propone cucina tipica greca (astakopilafo, kagiana e souvlaki, ad esempio). In più c'è il ristorante della Club House, Flame, con una spettacolare panorama sul green. Non tutto, sul fronte dining, gira ancora a dovere. Ma non è facile mantenere standard altissimi con l'esigenza di offrire ogni sera uno stile differente: cucina asiatica, cucina francese o cucina nordafricana. Numerosi i bar, ovviamente, e la preferenza va all'Anax Lounge, dal quale si abbraccia con la vista più o meno tutta la struttura del resort e dove i cocktail sono davvero ben fatti.
La sensazione da non luogo del villaggio vacanza ogni tanto è in agguato. Ci sono però molti angoli riservati, più intimi ed eleganti, dove ritagliarsi un soggiorno di assoluto relax. Di bellissimo - a proposito di privacy e natura – c'è la spettacolare spiaggia privata e attrezzata. Un tratto di costa sufficientemente grande e selvaggio da non dare mai la sensazione di affollamento.Anche perché – misteri del turismo di lusso internazionale – la maggior parte dei clienti preferisce la pigrizia della piscina (enorme quella all'aperto, che fa da punto di riferimento al centro della struttura) alle acque cristalline del mare. Anche agli ospiti più piccoli viene data la giusta considerazione. Non il solito kindergarden ma un attrezzatissimi e scenografico "Sand Castle" dove i bambini possono trascorrere – sotto la supervisione di uno staff di professionisti - l'intera giornata, tra attività e giochi. E dove, se vogliono, possono anche restare insieme a trascorrere la notte.
Per dire: si può rimanere in camera e godersi – champagne alla mano - la vista sul mare, immersi nel fresco della piscina privata, mentre i figli, a debita ma sicura distanza, si raccontano storie sotto il cielo del romantico castello di sabbia.
www.costanavarino.com
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