Architetture del gusto

A Termeno la cantina-scultura che custodisce i vini dell'Alto Adige

Il progetto di Werner Tscholl riqualifica l'edificio storico del consorzio dei viticoltori della zona

di Lucilla Incorvati

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4.0
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Tags: Termeno, cantina, Italia, design,



Per una cantina con oltre un secolo di storia (è stata fondata nel lontano 1898 a Termeno, nel cuore della Bassa Atesina, dal parroco Christian Schrott) e che vede consorziati quasi 300 piccoli viticoltori, aver lanciato un concorso di architettura per la riprogettazione e ristrutturazione dell'edificio storico è stata una piccola rivoluzione. Alla fine l'ha avuta vinta Werner Tscholl (lo stesso che ha dato vita alla cascina Mondadori), che ha prevalso su altri cinque colleghi grazie a un'idea semplice, ma pensata con il cuore. E in tempi record, in meno di un anno, il progetto è stato realizzato.
L'idea da cui ha preso vita il progetto della nuova cantina Tramin è la vite, nella sua morfologia e funzione sul territorio. Un segno che nasce dalla terra grazie all'opera delle sapienti mani dei coltivatori e che crea nel caso della cantina un involucro tutt'intorno all'edificio che la ospita. La struttura diventa quindi una scultura, un'opera capace di segnalare la presenza e la missione della cantina. Il suo impatto iconografico legato all'ambiente e insieme di forte differenziazione, unendo metallo, cemento e vetro, rendono la costruzione un segnale di riconoscimento per l'intero paese di Termeno quale porta d'entrata al paese. Perché la cantina, così legata alla vita sociale e produttiva dell'area, è un po' una rappresentazione della sua anima più profonda e la vite il suo simbolo.

Per oltre un ventennio l'impegno maggiore di quei 300 viticoltori è stato rivolto a far crescere la qualità di quanto prodotto in quei 230 ettari sparsi fra i comuni di Termeno, Egna, Montagna e Ora. Nel 1989 c'è l'avvio del progetto Selezione "Terminum", primo intervento di promozione della qualità enologica della cantina. E nel 1991 arrivano i primi riconoscimenti Terminum. Ma è grazie a una vendemmia straordinaria che il Gewürztraminer Terminum 1998 nel 2001 viene giudicato per la prima volta il miglior vino dolce italiano dalla guida enologica Vini d'Italia. Nel 2002 la prestigiosa rivista "Civiltà del bere" inserisce la cantina tra le sette migliori d'Italia, grazie ai riconoscimenti ottenuti dalle guide più autorevoli (Vini d'Italia, Luca Maroni, La guida dell'Espresso, Veronelli, AIS). Nel 2003 Willi Stürz, enologo di casa, viene giudicato dalla guida Vini d'Italia il miglior enologo d'Italia. Il 2005 è l'anno delle grandi ricompense: i molti premi alle etichette memorabili (Nussbaumer 2004, Stoan 2004, Gewürztraminer Vendemmia Tardiva 2003, Gewürztraminer Roan 2003, Pinot Grigio Unterebner 2004) si sommano alla definizione come migliore azienda dell'anno da parte della Guida ai migliori vini d'Italia 2006. E nel 2007 il Gambero Rosso premia il Nussbaumer Gewürztraminer come uno dei 50 vini che hanno cambiato l'Italia.

Quei viticoltori, associati soprattutto nel tradurre il valore del territorio in una qualità enologica solida e duratura, con continui investimenti nella produzione, trasformazione e distribuzione dei vini (la produzione è di circa 1.500.000 bottiglie all'anno), hanno investito ben 8 milioni di euro per dotarsi di una struttura non solo di design, ma soprattutto tecnogicamente all'avanguardia.
Il progetto mira a creare una netta divisione tra l'attività di cantina e i flussi dei visitatori. Per entrambe le funzioni si viene a creare uno spazio distinto e dedicato senza percezioni reciproche anche ottiche. Nel reparto al piano inferiore, quello verso i vigneti, rimane l'accesso per i contadini e per il trasporto delle merci che raggiungono e che partono dall'azienda, nonché il parcheggio per i collaboratori. L'area di accesso al pubblico e ai visitatori è coperta da una piattaforma al di sopra della quale è invece posta l'entrata al pubblico. Il foyer d'entrata è stato ricavato nella parte di cantina preesistente, che rappresenta la tradizione dell'azienda e che diventa il cuore della nuova struttura. Dal cuore si dipartono le due nuove ali, che come due braccia aperte invitano a entrare. Le due nuove ali accolgono diverse funzioni, nella parte destra si trovano gli uffici amministrativi e marketing, a sinistra le sale di rappresentanza con un piccolo museo, sale riunioni e conferenza, nonché la nuova enoteca con la vendita diretta, nella parte più panoramica dell'edificio.

www.cantinatramin.it

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