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TRAVEL BOOKSIl viaggio è la migliore terapiaIl libro "Travel Therapy" aiuta a scegliere la meta giusta per ogni stato d'animo. Il punto di partenza? Se stessi. di Marta Casadei |
Tags: viaggio, libro, Sardegna, Malawi, Spa, Miami, Guadalupe, Bali, Guatemala, Perù, Maldive
Bisogno di staccare dalla routine? Cuore spezzato? Obiettivi persi di vista? Un viaggio può essere la soluzione ad ognuno di questi problemi. Ma attenzione: la destinazione sbagliata è un errore in cui non incorrere con leggerezza. Perché può vanificare la spesa e diminuire i benefici. Il vademecum per il viaggio perfetto (e terapeutico) è un libro che si intitola "Travel Therapy" (ed. Seal Press). L'autrice, Karen Schaler, è una giornalista di travel, una globetrotter moderna che ha già vinto tre Emmy Awards. Il libro si snoda attraverso undici capitoli e altrettanti stati d'animo. La risposta ad ogni problema, insofferenza o bisogno (come, per esempio, una fuga con le amiche o un momento da vivere con la propria famiglia) è prendere e partire. Il dove cambia a seconda del feeling: la terapia, del resto, dipende dalla malattia. In circa 250 pagine scorrono oltre 100 destinazioni da favola: dalle Isole Vergini britanniche alla Sardegna, passando per il Malawi.
Ogni capitolo è strutturato come una seduta psicologica: l'importante è individuare cosa si prova e cosa si vorrebbe provare. Poi basta scegliere tra le mete proposte. Il primo capitolo, ad esempio, batte su un tasto dolente: la rottura sentimentale. Fare i bagagli e partire per una destinazione a caso pare non sia d'aiuto. Le alternative therapy sono tre: destinazioni audaci; avventure d'azione, fuga calmante nelle Spa. Per decidere quale sia la più adatta alla propria situazione, basta un piccolo quiz. Poi si passa alla scelta della meta: car racing a Miami o diving con gli squali a Guadalupe per chi ha bisogno di audacia; rafting nella Sun Valley (Idaho) all'insegna dell'avventura o Bali, Indonesia, per tranquillizzarsi e rilassarsi. Uno spazio è riservato al "consiglio dell'autrice", in questo caso, la Sardegna, il posto ideale dove "prendere un bel respiro profondo".
Le travel therapy e le destinazioni collegate affrontano temi e viaggi molto diversi tra loro. Un capitolo, ad esempio, è dedicato alle persone che sentono di dover ancora dare un senso alla propria vita. Dove andare in questo caso? In Guatemala come volontari per costruire case e scuole oppure in Malawi con Ambassadors for Children, che garantisce assistenza e cure ai bambini. La terza opzione è "Go Green": un soggiorno in Perù insieme ai Pro World Service Corps. Per tornare in città con una nuova percezione della realtà forse le Maldive non sarebbero il posto giusto.
http://traveltherapytrips.com/
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