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GUSTO E ARTETra i tavoli trenta metri di sculturaNel centro culturale di Bruxelles l'originale allestimento di Cristiana Raffa |
Tags: Arne Quinze, Bruxelles, Koekelberg.
La traduzione architettonica di un mondo senza frontiere è idealmente alla base dei progetti dello Studio Arne Quinze (SAQ). Da Bruxelles un team di architetti e designer guidato dall'eclettico Arne Quinze elabora soluzioni che dialogano sempre con i tessuti urbani in cui si inseriscono. Questa volta hanno giocato in casa e hanno firmato col loro tratto distintivo un piccolo ristorante nel cuore culturale della città, nella zona Mont des arts tra il parco cittadino e le siepi grafiche dei giardini Petit Sablon. Lì passa il confine che divide il centro cittadino dalla periferia, lì è situato il ristorante Kwint, sul piano stradale del rinnovato Palazzo dei Congressi. Il progetto di SAQ concorre alla creazione di una nuova veste per il complesso inaugurato nel 1958 e oggi chiamato SQUARE – Brussels Meeting Centre.
Cinque grandi vetrate ad arco incorniciano la continuità visiva tra il ristorante e la piazza, permettendo alla luce di dialogare con gli elementi interni. Come da una terrazza si ammirano la torre del Municipio e la basilica di Koekelberg.
La pianta rettangolare stretta, le alte volte a crociera e la necessità di creare un colpo d'occhio anche dall'esterno, hanno portato i progettisti a immaginare un scultura lineare e flessuosa sospesa a mezz'aria, le cui sembianze di bronzo accartocciato riflettono la luce in modi diversi all'interno della sala. L'impatto dell'elemento dominante, lungo 30 metri, è smorzato dal minimalismo degli arredi e dai colori tenui.
I giornali locali hanno accolto felicemente l'apertura di questo spazio lasciato in stato di degrado fino a poco tempo fa. Qualche blogger cittadino sostiene che sia un po' caro, 20 € in media per un piatto principale, ma c'è un perché: il filo rosso che unisce il menù è il tartufo (in particolare quello di Borgogna), tartufo in tutte le salse, è il caso di dirlo. L'ispirazione dello chef è una rivisitazione della più classica gastronomia parigina che sfrutta le caratteristiche organolettiche del pregiato fungo.
L'effetto complessivo, tra location, design e delizie à la carte, è il mix ideale per una food experience contemporanea in una città che cerca un suo posizionamento tra le grandi capitali europee dalle mille attrattive.
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