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Il design di Philippe Starck approda sul Canal Grande

Trionfo di vetro e giochi barocchi nel nuovo hotel "Palazzina Grassi" in un edificio del Seicento

di Cristiana Raffa

Rating:
3.5
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Tags: Philippe Starck, hotel, Parigi, Londra, Los Angeles, Miami, Hong Kong, Venezia, chef, s



Philippe Starck da qualche anno si è stabilito in Laguna, vive a Burano. Lavorare al design della Palazzina Grassi, sul Canal Grande, è stato un po' come fare "casa e bottega". Questo piccolo gioiello del XVI secolo, proprio accanto a Palazzo Grassi, è il primo hotel italiano interamente progettato dall'eclettico geniaccio francese (dopo quelli a Parigi, Londra, Los Angeles, Miami, Hong Kong…). La Palazzina Grassi si caratterizza per 2.800 mq che si sviluppano perlopiù in verticale, oltre 200 specchi, un mucchio di colonne, pietre, legni veneziani di prima qualità senza badare a spese. Le immagini che corrono veloci alla mente di chiunque pensando a Venezia, sono i concetti su cui ha lavorato Starck: maschere, vetro, riflessi dell'acqua, usate come metafore esibite nelle grafiche e nei materiali. Il primo impatto è leggermente straniante entrando da una piccola porta che non lascia indovinare un ambiente così carico di input visivi.
Solo 16 stanze, più 6 suite appartamento, tutte fatte di bianco latte e trasparenze. Geniale il guardaroba di vetro che gira dietro al letto nelle luxury suite, come se dovesse contenere qualcosa di prezioso che merita di essere mostrato (supposizione presumibilmente esatta dato il target di riferimento invitato a spendere fino a circa mille euro per una notte).
La sala bar-ristorante ha due grandi tavoli di sette metri, entrambi monolitici, uno di marmo e l'altro di vetro specchiato, affacciati sulla cucina aperta, reinterpretazione della "ciccheteria" veneziana e, se il rimando alla tradizione resta criptico, ci pensa lo chef preparato a servire piatti e vini tipici. Un piccolo club per un selezionato numero di membri, offre due sale per la convivialità, tra mogano e morbidi tappeti. La colazione può essere servita in ogni ambiente e in qualunque ora. Per gli spostamenti dall'hotel si può prenotare l'imbarcazione Celli anni '60.
All'artista vetraio Aristide Najean, algerino, poi parigino, poi veneziano d'adozione, sono state commissionate le 9 fragili sculture sparse qua e là nell'albergo. Emanuele Garosci, di professione hotel developer, referente del progetto per la catena deiDesign Hotels, ha affidato a Starck il progetto. L'obiettivo era creare qualcosa di nuovo nell'offerta alberghiera di una città storica proiettata al futuro, sempre in bilico fra tradizione e contemporaneità.

www.palazzinagrassi.it

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