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Dal NY Times la guida ai migliori hotel low cost dell'autunno

A Berlino, Londra, Madrid per soggiorni di lusso senza alleggerire troppo il portafogli

di Valentina Fizzotti

Rating:
3.0
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Tags: hotel, New York Times, Berlino, design, Londra



Chi ha detto che per trascorrere un weekend superchic in giro per il mondo bisogna spendere tantissimi soldi? Al contrario c'è qualcuno – notoriamente affidabile, va detto – che è pronto a scommettere di poter elencare ben cento meravigliosi "budget hotel", i soggiorni che salvano il portafoglio, a meno di 150 dollari in due. Quel qualcuno è il New York Times, che per sciorinare la golden list dell'autunno itinerante in Europa si è affidata ai commenti e alle imbeccate arrivate negli ultimi tre anni dai lettori più affezionati. Perché si sa, a voler risparmiare, il rischio bettola sudicia con bagno inagibile è dietro l'angolo.

BERLINO
Ammettiamo per esempio che si desideri vedere Berlino, e che si voglia stare assolutamente in centro senza dilapidare un capitale. Su Friedrichstrasse (quartiere Mitte, piena Ost Berlin) c'è un ex casermone di epoca socialista con una vetrata alta trenta metri, trasformato nel Westin Grand, un albergo un po' Belle Èpoque un po' design, dove i bagni invece sono curatissimi, la biancheria rigorosamente bianca e ci sono anche una palestra e una glamourosissima piscina ovale in puro stile occidentale. Se si decidesse di rimandare la gita alla bella stagione c'è anche una grande terrazza sulla quale assaggiare il menu internazionale pensato al motto di "Feed the body, nourish the soul", "Sfamare il corpo, nutrire l'anima". Per chi invece non soffre di Ostalgie e preferisce gli ambienti minimali c'è l'high tech Ku'Damm 101. Il nome deriva dal vezzeggiativo della location, quel viale dei negozi, Kurfürstendamm, che faceva da "vetrina del capitalismo" ai tempi della Ddr. Qui le 170 stanze sono state pensate ispirandosi ambiziosamente alle teorie cromatiche di Le Corbusier e nella zona benessere ci si può dare all'aromaterapia o ai massaggi shiatsu.
Chi invece resta irrimediabilmente nostalgico degli anni Sessanta può provare il Circus Hotel , sempre a Mitte, a due passi da Alexander Platz. Qui c'è un po' di hippie e un po' di optical, accostamenti di colori coraggiosi e un sacco di tessuti stampati. Per restare fedeli alla filosofia ispiratrice questo è un albergo eco, etico e sostenibile in ogni dettaglio, dal personale al buffet della colazione. Ovviamente non ha un parcheggio, ma a chi odia i mezzi pubblici – visto che Berlino è grande e c'è molto da vedere – offre un servizio di noleggio di Smart o Segway, i monopattini elettrici.

LONDRA
Se invece la meta del fine settimana autunnale è Londra, con meno di 90 sterline si pernotta a Kensington, il quartiere gioiello dove anche le torte glassate a quattro piani sembrano dipinte. Il Derby Hotel, piccolo piccolo, sembra una di quelle dimore titolate, tutte tappezzerie, tende e sedie imbottite. Consigliato anche alle famiglie per l'atmosfera "cozy" (letteralmente "accogliente", un che di intimo). Sempre a Kensington, ma per chi ha gusti più moderni, c'è il Base2Stay, tanto eco-friendly da essersi meritato un premio per la sostenibilità. Qui ogni stanza ha una minicucina interna e i lettini aggiuntivi per la prole sono gratis (per chi decide che il weekend non è a due ma a tre o quattro, per esempio, e teme che i bambini si lancino i gamberi thai da un capo all'altro del tavolo di un ristorante). Chi invece resta sull'opzione romantica e della cucina fusion londinese non si fida, può provare il La Gaffe, fondato e gestito da italiani. La struttura è un ex cottage del 1734 nel verdissimo quartiere di Hampstead, al limitare di quella collina da cui si vede tutta Londra e del parco in cui Hugh Grant portava Julia Roberts in "Notting Hill". Un parlamentare ha scritto sull'Observer che qui si incontra "bella gente". Per chi preferisce darsi un tono e stare a poca distanza dalla regina, c'è il Luna Simone , fra Victoria e Pimlico, vicino a Westminster. Bello fuori (è un edificio vittoriano) e spartano dentro ma, dicono, assolutamente pulitissimo.

MADRID
Per un weekend di pura movida madrilena, fra le opzioni trés chic ma low cost, c'è Alicia, uno degli alberghi della catena Room Mates. Questo si affaccia su Plaza Santa Ana, a due passi dalla Puerta del Sol in cui si festeggia capodanno fra acini d'uva, nel barrio amato da Velazquez e oggi strapieno di locali. Le stanze sono colorate e hanno una gran bella vista, i bagni sono molto curati e la colazione, assicurano, è sana come la vorrebbero tutte le brave mamme del mondo. Per chi ha voglia di doccia superlusso, sauna e palestra fra Puerta del Sol e la Gran Via, quella dei cinema e dello shopping, c'è l'Hotel Liaberry, curato e tranquillo. Un'altra opzione consigliata per godersi il centro senza rovinarsi economicamente è scegliere un "hostal", come li chiamano nei paesi ispanici, più economico di un hotel. Attenzione, da non confondersi con un ostello: low cost sì, arrabattarsi come studenti-zaino-in-spalla no.

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