estate alternativa

Neve d'agosto
in Nuova Zelanda.
Al via i Winter Games

Sulle vette del Monte Cook l'ultimo paradiso degli sciatori e gare con atleti da tutto il mondo

di Roberta Rizzo

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Tags: Oceano, Nuova Zelanda, Coppa America, Queenstown, curling



Piste innevate e solitarie, immense distese bianche che si perdono all'orizzonte, montagne che crescono di due centimetri l'anno. E intorno solo il blu dell'Oceano. Siamo nel Pacifico, emisfero sud del mondo. Sulle vette del Monte Cook, in Nuova Zelanda. Paradiso degli sciatori ad agosto, il mese migliore per lanciarsi sulle piste. Quando in Europa è estate torrida e si può sciare ormai solo sui ghiacciai, nella terra dei "kiwi", (l'animale simbolo dell'isola australe e nome anche dei suoi abitanti) è infatti ormai pieno inverno.
Non è così naturale per noi europei associare il Pacifico alla neve, ma l'Isola Sud della Nuova Zelanda non ha nulla a che vedere con la sorella maggiore, più a settentrione. Quest'ultima è diventata meta di velisti e regate, sulla scia dei trionfi in Coppa America. La sorella meridionale, più aspra e selvaggia, è invece un trionfo di montagne e cime innevate, circondate da tappeti sempreverdi di un'impenetrabile foresta pluviale. E poi imponenti ghiacciai, torrenti, laghi sconfinati. Scenari in grado di competere, in maestosità e bellezza, con le più celebri catene europee. Sarà per questo che le sue vette sono state ribattezzate "Alpi del Sud".
Dal 21 fino al 30 agosto saranno loro la sede dei "100% Pure New Zealand Winter Games", il più grande evento dedicato agli sport invernali, dopo le Olimpiadi. Dieci giorni, consacrati esclusivamente allo sport. A patto, però, che sia ad oltre 3.700 metri di quota. Atleti di tutto il mondo sono chiamati a sfidarsi e ad esplorare i propri limiti, in una competizione di livello mondiale che vede sfilare l'elite dello sport invernale. I Winter Games sono infatti considerati l'anticamera ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali. Coronet Peak, The Remarkables e gli impianti di Cardrona, vicino Queenstown, la località sciistica più famosa della nazione, sono pronti ad ospitare le gare di sci e snowboard. Wanaka, oltre 50 chilometri di piste e sentieri nei boschi, è invece destinata allo sci di fondo. All'Ice Rink Maniototo si terranno le competizioni di curling, mentre lo stadio del ghiaccio di Dunedin ospiterà il pattinaggio e l‘hockey sul ghiaccio. In tutto, oltre 800 atleti provenienti da 31 Paesi saranno impegnati in 26 discipline differenti.
Ma i Winter Games saranno soprattutto l'occasione di mostrare al mondo uno scenario inedito e ancora poco conosciuto della Nuova Zelanda. Il governo lavora da tempo a questo evento. Gli ultimi investimenti, secondo le stime, porteranno all'economia neozelandese un guadagno che sfiorerà i 50 milioni di dollari. Del resto il turismo invernale è in costante crescita. Tra aprile e giugno 2009, la Nuova Zelanda ha dato il benvenuto ad oltre 206 mila visitatori, registrando il 6% in più di arrivi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma soprattutto le sue ripide cime saranno una piattaforma di allenamento preziosa e forse unica, anche in vista delle Olimpiadi Invernali del 2010. Le future medaglie che saliranno sul podio a Vancouver, avranno probabilmente affinato la propria tecnica sulle pendici delle Alpi del Sud.

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