Mare

Pescaturismo, scoprire il Mediterraneo insieme ai pescatori

Basta con gli yacht, viva le reti: ecco l'ultima frontiera per vivere il mare

di Pina Sozio

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4.7
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Tags: yacht, mare, pescaturismo, Agrigento, Trieste, Sicilia, Sardegna



Durante le ultime vacanze di Pasqua, in visita ad Ischia, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha voluto fare un giro in mare: ma ai confort di un lussuoso yacht, ha preferito un peschereccio chiamato "Il Pellicano". Non si tratta dell'ennesima stravaganza da star, ma di pescaturismo, l'ultimo modo per godere il mare – ma anche laghi e fiumi – da veri intenditori.
Regolamentata da un decreto ministeriale del 1999, l'attività di pescaturismo è sì un modo diverso di andare in vacanza, ma anche uno strumento di divulgazione della cultura del mare e della pesca.
Secondo la normativa, i pescatori possono ospitare a bordo delle proprie imbarcazioni un certo numero di persone e offrire escursioni lungo le coste, osservazione della pesca, ristorazione a bordo o a terra e così via. Diverso è invece l'ittiturismo, che come attività principale prevede il soggiorno nelle case dei pescatori.

L'Italia, forte dei suoi ottomila chilometri di coste, pare alquanto privilegiata in questo settore. Per questo molte istituzioni locali, da Agrigento a Trieste, si stanno affrettando ad approvare incentivi e disciplina per questo tipo di esercizio che può portare notevoli vantaggi sia alla pesca che al commercio, ma che è ancora affidato in maggior parte all'iniziativa individuale. La Sicilia è abbastanza avanti in materia, con un portale regionale che raggruppa le varie esperienze territoriali (www.andarpermar.com), con il quale si può scegliere se andare a Cefalù, Siracusa, oppure nelle isole Eolie o nelle Egadi.
A Marettimo, l'isola più lontana di questo arcipelago, i pescatori locali, discendenti di quelli che all'inizio del Novecento fecero la storia delle spedizioni per la pesca al salmone in Alaska, oggi sono riuniti nella cooperativa San Giuseppe (www.isoleegadi.it/S.Giuseppe): offrono ospitalità e cucina sulle loro barche in una delle zone più incontaminate del Mediterraneo, realizzando anche itinerari di viaggio di più giorni.

La pescaturismo offre anche la possibilità di farsi accompagnare dai pescatori in angoli dell'habitat marino ancora selvaggi e sconosciuti. E' il caso della Sardegna, dove nel golfo di Oristano con il gruppo di The Sea World (www.theseaworld.it) si parte da Cabras per ammirare l'Area marina protetta della penisola del Sinis, con la possibilità di degustare il pescato fresco anche di notte. Il menu, composto da specialità locali, va dagli spaghetti con l'aragosta al muggine con sedano e bottarga.
Anche i ristoranti più noti fanno dell'offerta del pescaturismo un fiore all'occhiello: un esempio importante è il campano Don Alfonso 1890 (www.donalfonso.com) a Sant'Agata sui due Golfi, relais della famiglia Iaccarino, che propone per l'estate anche l'escursione in mare, lungo la costiera amalfitana, su un tipico gozzo sorrentino.

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