speciale Guatemala

Antigua, giardini incantati, tesori coloniali
e "global" chef

Itinerario nei migliori boutique hotel e ristoranti gourmet della città

dal nostro inviato Federico De Cesare Viola

Rating:
5.0
Rating 5.0

Tags: Guatemala City, Antigua, rum, hotel, chef



Sono forse cinquanta i chilometri che dividono Guatemala City da Antigua. Eppure sembra di essere lontani anni luce, e non solo perché qui la natura cambia volto dietro ogni curva, e così le temperature. Si fa presto a dimenticare la capitale, lo smog e la frenesia, i vetri oscurati delle macchine e le fermate improvvisate dai bus stracolmi, l'atmosfera da coprifuoco tipica delle megalopoli centroamericane.
Ad Antigua - per due secoli sede della Capitaneria Generale del Guatemala, ai tempi dei conquistadores spagnoli, e dal 1979 Patrimonio dell'Umanità - la vita ha un ritmo lento e il sorriso è il miglior passaporto. Chiusa in una spettacolare quinta naturale dai vulcani Acatenango, Agua e Fuego, questa città coloniale è uno dei massimi esempi di architettura barocca ispano-americana.
E' facile prendere confidenza con il volto più bello del Guatemala: basta ordinare un rum, prendere posto in uno dei tanti caffè che circondano la piazza principale, quella della Cattedrale, godersi l'eterna primavera e i tramonti di fuoco che squarciano il cielo.
Questo è il cuore pulsante della città "muy noble y muy leal": i gruppi di studenti perfetti nelle loro uniformi (qui ci sono le migliori scuole di spagnolo della nazione), i variopinti bus addobbati alla maniera dei tir a stelle e strisce, i tanti mercatini di artigianato Maya.

Ma Antigua nasconde dentro di sé un'altra città, celata agli sguardi e protetta dietro a muri dai colori sgargianti. E' una città nascosta fatta di cortili e terrazze, di piscine e fontane, di parchi e giardini incantati. E' la città dei boutique hotel e dei ristoranti gourmet a misura di un turismo non ancora (chissà per quanto) massificato, raffinato e curioso, che qui trova il buen retiro che tutti sognano. Casa Santo Domingo era originariamente il convento dei seguaci di Santo Domingo de Guzman. Nel 1989 è stato inaugurato l'hotel. Che è anche un museo, tanti sono gli oggetti e le opere d'arte coloniali a tema religioso custodite. L'imponente porta di legno fa da ingresso a un labirintico e rigoglioso giardino botanico dove, chiuse tra antiche mura e lunghi affascinanti corridoi, sono immerse le 128 stanze. La piscina all'aperto consente di rilassarsi, anche fino a tarda sera, sotto il cielo stellato.
A guidare il ristorante c'è Mario Enrique Campollo Sarti, con buona probabilità e molto merito lo chef più famoso del Paese. Tecnica giusta e citazioni colte la sua cifra, come nel "cappuccino di patate con calamari neri", omaggio al nostro Massimiliano Alajmo.

Il Guatemala è il paese del sincretismo: religioso, culturale, anche gastronomico. E dunque, pur nel legame con la cucina tradizione guatemalteca, lo sguardo degli chef più ambiziosi - quando non sono essi stessi europei - va sempre al Vecchio Continente. Christophe Pache, chef svizzero che da oltre dieci anni segue il ristorante (e hotel) Panza Verde, propone un'eccellente cucina di scuola francese alleggerita con l'uso di frutta, verdura e fiori commestibili. Ingredienti preferiti - ça va sans dire - foie gras, escargot e magret de Canard. E poi spazio ad alcuni piatti della vera (quasi sempre) tradizione italiana: il vitello tonnato, i saltimbocca alla romana, gli (sigh!) spaghetti "putanesca".
L'hotel è bellissimo. Un patio interno fiorito e verde (la "panza" del nome era quella degli antiguegni che, in tempi difficili, si nutrivano solo di avocado), i tavoli del ristorante apparecchiati con cura intorno a una piccola vasca romana, le poche camere dal fascino antico, a metà tra l'inflessione coloniale e un gusto europeo un po' decadente.
Anche El Convento Boutique Hotel è una meta ideale per trascorrere giorni sereni al riparo da tutto e tutti, coccolati dalle imponenti mura di questo ex luogo di preghiera. La sera gli spazi interni sono illuminati ad arte dalle tante candele e una bella terrazza permette di godere della vista sui vulcani e sui tetti delle case di Antigua. Il ristorante si chiama Sitz, ai fornelli una giovanissima di talento: Arlene Meneses. Tanto timida lei quanto esuberanti i piatti, dove spezie e fiori danno personalità a una cucina fortemente fusion. Da non perdere la "corn chowder" con chipilin, la classica pianta leguminosa del Centro America.

Hotel Casa Santo Domingo
3 Calle Oriente # 28 Antigua
www.casasantodomingo.com.gt

Panza Verde
5 Avenida Sur # 19 Antigua
www.panzaverde.com

El Convento Boutique hotel & Sitz Restaurant
2 Avenida Norte # 11 Antigua
www.elconventoantigua.com

pagina 1 di 1




gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium
blog twitter foursquare

MONDO LUXURY

TOP FIVE

Gala a New York per il premio amFar a Roberto Cavalli
Il riconoscimento assegnato allo stilista per il suo impegno nella lotta alll'Aids. Alla serata anche ...

Palazzo Margherita, il nuovo hotel di Francis Ford Coppola a Bernalda

 

24luxury: Cindy, Heidi e Liz al gala di New York per il premio amfAR a Roberto #Cavalli http://t.co/Jm2mg5PD

09 February, 15:31 |

24luxury: Fay guarda lontano: Aquilano e Rimondi firmano anche l'uomo http://t.co/shUkBur6

09 February, 13:25 |