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MeteI nuovi hoteldella primavera Dal Qatar alle Filippine passando per l'India e Londra, dieci nuove strutture per i viaggi della stagione
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La primavera porta con sé l'inaugurazione di dieci nuovi hotel, che dal Qatar alle Filippine passando per l'India, dimostrano che la crisi non ferma gli investimenti dell'hotellerie nelle strutture di lusso. Certo, va detto che la realizzazione di questi nuovi hotel è stata decisa almeno un paio d'anni fa, quando la finanza creativa era lontana dall'essere demonizzata. Ma questi opening non perdono smalto, soprattutto se pensiamo a casi come quello – eclatante- dell'attesissimo Mandarin Oriental di Pechino, firmato Rem Koolhas, che doveva essere inaugurato con le Olimpiadi dello scorso anno e resta ancora incompiuto dopo essere stato anche danneggiato da un incendio.
Il nostro giro del mondo in dieci hotel parte con il W Doha, il primo aperto in Medio Oriente dalla catena di design hotel, che ha portato in Qatar le sue apprezzate Wow Suite. New entry anche per Banyan Tree, che approda nell'emisfero nord del pianeta con il resort di Mayakoba, sulla Riviera Maya messicana, e per i cinesi di Shangri-Là, che giungono nelle Filippine con il resort Shangri-Là Boracay, il primo cinque stelle dell'isola omonima, immerso in 12 ettari di foresta tropicale e con una The Chi, Spa che offre trattamenti su una superficie di più di 5mila metri quadri. Per chi ama le isole, ma preferisce i Caraibi, dieci giorni fa è stato inaugurato il Tucker's Point Bermuda, nell'arcipelago che festeggia i 400 anni della sua scoperta: per soggiornare nella struttura coloniale, risalente al Seicento e circondata dall'immancabile golf a 18 buche con vista sull'Atlantico, fino al 31 agosto si pagherà il prezzo promozionale di 450 dollari a notte.
Ci sono anche hotel storici come l'Hotel New Indonesia di Jakarta, inaugurato nel 1962 dal presidente Sukarno (che era anche un architetto) e che è stato rilevato, ristrutturato e rinominato Kempinski Jakarta dalla catena tedesca.
Fra i nostri preferiti anche il Viceroy Miami, molto glamourous, perfetto per i "denizen" che passano in città e che troveranno ad attenderli la straordinaria piscina "Club 50" al 50° piano dell'edificio, dove c'è anche un lounge bar con vista sull'Oceano. Gli amanti del genere non mancheranno al cocktail bar aperto 24 ore su 24 delSanctum Soho, nel cuore del West End londinese, hotel di proprietà degli Iron Maiden che l'hanno voluto –inevitabilmente- molto rock, con tonalità di marroni sexy e maschili, rosa, argento e malva. Atmosfere simili anche al Buddha bar Hotel che arriva nella città vecchia di Praga con un ricco menù ma anche con 36 stanze e tre suite.
Infine, due capolavori per chi ama i design hotel immersi nella natura: Aman Resorts ha inaugurato la sua nuova struttura a New Delhi, 31 stanze e 8 suite, e ha messo a disposizione di chi vuole visitare la città alcune auto anni Quaranta appartenute all'ambasciatore britannico in India. Lo studio Foster + Partners, poi, ha realizzato il Capella Singapore, sull'isola di Sentosa ("tranquilla", in mandarino) nel mare della Cina del Sud, riuscendo ad armonizzare lo stile contemporaneo delle 111 stanze che guardano tutte il giardino con quello dei bungalow del 1880 dove si trova la reception. (Ch. B.)
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