Viaggi

Marrakech, storie magiche e giardini d'artista

Le proposte di Luxury24 per vivere la città marocchina, che si prepara per il terzo Jardin'Art

di Lucilla Incorvati


«Kan iam kan»… C'era e chissà poi se c'era…E' così che iniziano molte fiabe arabe, spesso raccontate al buio perché farlo di giorno, secondo molti, porta male. Lo fanno per esempio durante le lunghe veglie le donne berbere, oppure nelle piazze delle principali città dell'Africa i narratori di professione che raccontano di principi e principesse, personaggi surreali, anelli magici, lampade con poteri eccezionali, proprio come quella in cui si imbatte Aladino in una delle "Mille e una notte".
Accade per esempio nella piazza Djemaa el-Fna, cuore pulsante di Marrakech dove tutto è magia. Qui, quotidianamente, si danno appuntamento incantatori di serpenti, sapienti di erbe, indovini, fattucchiere, narratori di antichissime saghe, musicisti gnaua, acrobati, in un incredibile melting pot di sapienze antiche,lingue ancestrali,musiche, danze, profumi. Insomma, qui l'illusionismo è di casa. Non a caso dal 19 al 22 marzo proprio a Marrakech, si è tenuta la sesta edizione del Festival Internazionale della Magia, con stregoni, maghi e alcuni dei più grandi illusionisti del mondo, come Bertan Lotth e Jean Louis Gadilie.

Ma la città rosa, dichiarata dall'Unesco patrimonio mondiale dell'Umanità, è nota nel mondo anche per i suoi inconfondibili giardini. E' infatti nel cuore di uno spazio protetto che si aprono intimi pati, giardini destinati alla meditazione e allo spirito. Sintesi tra l'esterno e l'interno, un mélange di colonnati, di archi, di pavimenti in ceramica, contenitori di terracotta, specchi d'acqua. Qui dominano le palme, le magnolie, gli eucaliptus, i mirti e una moltitudine di fiori policromi, oltre alle essenze profumate come l'incenso, il basilico, il rosmarino e le rose, sempre presenti. Per esempio i profumi dei giardini di Majorelle rapirono Yves Saint Laurent e il compagno Pierre Bergé che nel 1980 li acquistarono e li salvarono dalle speculazioni edilizie che minacciavano quasi tutti gli antichi giardini di Marrakech. Grazie all'opera dell'etnobotanico Abderrazak Benchaâbane, la collezione si arricchì di numerose specie rare. La flora passò da 135 a 300 specie, tra cui una superba collezione di cactus (oltre trenta famiglie) e poi palme e bamboo, importati dall'America Latina e dall'Oceania.
Oggi una èquipe di venti giardinieri si occupa della gestione quotidiana del giardino, delle fontane e degli specchi d'acqua. Questo spettacolare giardino si lega indissolubilmente con il grande stilista francese le cui ceneri, dopo la morte nel 2008, sono state sparse nella parte privata del giardino. In omaggio a questa passione e ai tanti seguaci delle botanica, sempre a Marrakech dal 10 al 12 aprile si tiene la 3° edizione di Jardin'Art, festival internazionale dell'arte del giardino (www.jardinsdumaroc.com): oltre a creative e spettacolari realizzazioni di artisti, designer e scuole, verranno affrontati e trattati argomenti in materia di protezione e natura. Inoltre sarà possibile visitare i giardini privati della città e dei dintorni come i bellissimi Giardini della Menara, i Giardini del l'Agdal, i Giardini dell' Istituto Francese di Cultura, i già citati Giardini Majorelle e altri giardini privati nella zona di Tahanaout e della valle dell'Ourika.


DOVE ANDARE
Eleganza e charme italiano al El Miria Palais
E' il nuovo 5 stelle di Marrakesh, un "Palais des emotions", come lo hanno definito i tre soci italiani e quello marocchino che lo hanno realizzato. Lo stile è moresco-andaluso con originali complementi di arredo e antichi particolari, che si mescolano ad autentici pezzi di antiquariato marocchino, come soffitti antichi, portali, fontane e un originale arco di oltre 400 anni della dinastia dei Merenidi. I materiali impiegati sono tutti di provenienza marocchina e tipici delle diverse regioni, un posto autentico, nel quale convivono l'atmosfera affascinante del Marocco e il gusto italiano, senza tralasciare le attenzioni nel servizio, che si differenzia e si percepisce in ogni gesto e in ogni sua declinazione. Situato fuori dalla Medina, nella zona di Le Palmeraie, il cosiddetto "Palmeto di Marrakech", dispone solamente di 10 tra camere e suites (tra i 50 e gli 80 mq) .
Fiore all'occhiello della struttura il centre Spa di El Miria Palais dove, oltre a trattamenti estetici, bagni e massaggi, viene effettuato il vero e autentico hammam dei paesi arabi, come lo eseguono esclusivamente in Marocco. Atmosfere da mille e una notte, candele, petali di rosa, suoni e profumi per un rito davvero speciale, antico e suggestivo, dalle proprietà leviganti e purificanti che qui viene eseguito in tutte le sue tradizionali fasi (Hammam Marocain, Hammam Oriental e Hammam Royal).
E' però l'Hammam Royal la vera esclusiva esperienza a El Miria Palais. Un rito più elaborato che inizia con la sala allestita con petali di rosa e candele e quella magica atmosfera araba. Agli ingredienti posti su un vassoio: savon noir, composto di argilla, grani di sesamo, si aggiunge il sale grosso con l'aggiunta di olii essenziali (lavanda, eucalipto, menta, rosmarino) per un effetto purificante, rinfrescante e profumante. Delicati sfioramenti con panno imbevuto, infondono al corpo un profondo senso di benessere e pulizia, per un pieno di attenzioni e piacere, della durata di 40 minuti.

Ouahat Sidi Brahim Ouled Bellaguide -Palmeraie
44000 Marrakech
Tel 00212 2430 6544
www.elmiria.com

Lusso al Palais Rhoul
Chi è alla ricerca di una sistemazione veramente romantica e di gran lusso non rimarrà deluso dal Palais Rhoul, un'istituzione a Marrakech, nonché uno dei luoghi preferiti dal jet-set internazionale. L'hotel emana un fascino speciale, soprattutto per la sorprendente architettura, poco comune in Marocco, che ricorda gli antichi palazzi dei consoli romani. L'hotel è racchiuso in un edificio semicircolare dagli altissimi soffitti, sostenuto da 180 colonne in pietra ed ampiamente affacciato sull'esterno grazie a enormi vetrate. Al centro dell'edificio si trova il salone principale, arredato con quadri d'autore, magnifici pezzi d'antiquariato, lampadari Art Déco e una vasca orientale ricoperta da petali rosa.
Sulla piscina circolare con un grande chiosco rotondo si affacciano sei delle 12 camere (le altre sei sono suite). Il relax è assicurato grazie ai giardini che si estendono per quattro ettari, dove fioriscono aranci, ibiscus e jacarande. Ed è proprio nei giardini che si trovano altre quattro suite sotto grandi tende berbere. Lussuosissimi, questi originali alloggi non mancano certo di carattere, con il loro camino, il grande salone marocchino e un bagno con vista sull'esterno. E poi in ogni suite non manca il lettino per massaggi e altri trattamenti "a domicilio". Naturalmente l'hotel dispone di un hammam tradizionale, costruito secondo i canoni tradizionali del Marocco così come il ristorante, aperto agli esterni solo su prenotazione.

Palais Rhoul
Route de Fes - Dar Tounsi
44000 Marrakech
Tel 00212 0524 329494/95
www.palais-rhoul.com

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