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Mondrian Hotel, un'oasi glamour su Sunset Boulevard

L'hotel amato dalle celebrità riapre dopo la ristrutturazione firmata Noriega Ortiz

di Melody Fusaro


"Una volta in camera non sentirete più il bisogno di uscire", questo l'inquietante (ma non troppo, in realtà, guardando le foto) messaggio degli ideatori del Mondrian Hotel di Los Angeles. Sorto nel 1996 dalla matita di Philippe Starck, l'hotel (una torre di dodici piani) è stato appena ristrutturato con il contributo di un altro designer d'eccezione, il visionario e surrealista Benjamin Noriega Ortiz, incaricato di dare un tocco glamour e, allo stesso tempo, di trasformare il Mondrian Hotel in un'oasi di pace ed equilibrio nella rutilante vita di Los Angeles, sospesa fra la notte e il giorno, la realtà e la fantasia, il relax e il divertimento.
Nel pieno centro della città, all'8440 del celebre Sunset Boulevard, il Mondrian Hotel, già così lussuoso da ospitare personalità del jet-set come la famiglia Beckham e la famiglia Cruise, sarà presentato nella sua nuova veste il 4 settembre. E non sarà più soltanto un panoramico hotel a 5 stelle perfetto per godere la città, ma diventerà la meta di viaggi di facoltosi turisti, magari appassionati di design.
Le 237 stanze (fra camere e suites) godono di una vista da capogiro su Los Angeles e sul Sunset Boulevard (grazie a finestre giganti che vanno dal pavimento al soffitto) e sono tutte dotate di cucina, salottino, divani letto oversize e soppalchi in bambù.
Punto forte della ristrutturazione è il ristorante "Asian de Cuba" che offre cucina asiatica e mediterranea, con il nuovo e originale spazio all'aperto caratterizzato da giganti vasi in terracotta in cui crescono piante stagionali che cambiano colore quattro volte all'anno, come lavanda, gardenia, rosa, camelia e l'ultrasecolare albero del pepe brasiliano.
Tappa fissa è quella allo "skybar" panoramico, sia interno che all'aperto, con le sue famose feste vip del sabato sera e la piscina col solarium, in cui nessuno, forse per motivi estetici, consiglia di fare il bagno. Il living room e gli esterni, con la particolare pavimentazione in teak che ricorda il lungomare di Coney Island e Deauville, e i richiami esotici delle chaise longue in teak e rattan indonesiane e inglesi e delle sedie di vimini verniciate provenienti dalle Filippine, di notte offrono un'atmosfera suggestiva grazie alle lanterne oversize in vetro e metallo provenienti da Istanbul che pendono dai rami degli alberi, brillando come lucciole.
Chissà se, come prima della ristrutturazione, tutti gli arredi e i corredi delle grandi stanze saranno dotati di cartellino del prezzo, o se il design e lo stile, questa volta, vorranno godere di una certa esclusività.

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