METE

Four Seasons Firenze,
un "nido" monumentale

Un giro tra le suite e il parco del nuovo hotel, carico di storia come un museo

di Paola Bottelli



Francesca ha studiato all'Opificio delle pietre dure di Firenze, l'eccellenza mondiale nel restauro delle opere d'arte. Ora sta lavorando nella suite Volterrano dell'hotel Four Seasons del capoluogo toscano, inaugurato pochi giorni fa: una suite non ancora aperta agli ospiti, tra i quali sono già stati avvistati l'artista Tracy Emin, l'attrice Eva Longoria e la top model Natalia Vodianova.
Insieme con altri giovani colleghi, Francesca si sta occupando della carta da parati in seta del Settecento, reintegrandone il colore, tra le piume di coloratissimi uccellini esotici posati con grazia su alberi e fiori.
Mentre la guardo all'opera, penso che il suo intervento sia la testimonianza più tangibili di quello che l'albergo si rivela agli occhi dei visitatori: un "nido" storico e monumentale tra i più preziosi del nostro Paese, che include il rinascimentale Palazzo della Gherardesca, la cui costruzione è iniziata nel 1490, l'omonimo Giardino e parco botanico di 4,5 ettari (tuttora in fase di sistemazione), nel quale nulla trapela del traffico della città, e l'ex convento delle Suore di Maria Riparatrice.
Tutto trasuda storia: il sontuoso cortile del XV secolo è oggi la lobby, con affreschi rinascimentali, bassorilievi mitologici del Volterrano (l'opera più importante della "casa") e stucchi che hanno fatto sognare anche la stilista americana Diana von Furstenberg, un'elegante signora abituata al bello, quando è stata qui in occasione della sua sfilata durante Pitti immagine uomo.
Lo stupore regna sovrano girando tra le 117 camere e suite (alle quali vanno aggiunte le 37 camere e suite del Conventino), dove un mix di stili apparentemente inconciliabili crea invece un inedito impatto emozionale: un salotto lungo venti metri con il pavimento in maiolica di Chiaia del Settececento, ovviamente restaurato, si abbina alla sala da bagno stile Marie Antoinette con vasca centrale e rubinetteria in argento; nella sala da pranzo dalle tonalità avorio e celeste, impreziosita da affreschi di prospettiva, brilla una collezione di porcellane cinesi, mentre nella camera da letto tutta viola con affresco raffigurante Leone XI non manca un tocco hi-tech con l'ultimo modello Bang&Olufsen.
In serie le "chicche": la ex cappella di famiglia, ça va sans dire affrescata, trasformata in tea room privata, così come affrescata è la business room wireless. Nelle camere, le amenities sono firmate dall'esclusivo profumiere Lorenzo Villoresi, mentre Venini ha realizzato solo per Four Seasons i megalampadari in vetro di Murano della zona pranzo. Super rifornita la cantina, con le 400 etichette top (che diventeranno presto mille), inclusi i vini toscani, dal Sassicaia in giù. La Spa di tre piani, nella quale è prevista un'area riservata per la coppia, si avvale del debutto nei centri benessere dei prodotti dell'Antica Farmacia Santa Maria Novella.
Qualche notizia sui prezzi? L'entry price della doppia è 550 euro, il top è la suite che costa 13mila euro a notte. Ma è estensibile fino a 360 metri quadrati. Ideale anche per party esclusivi.

pagina 1 di 1



INVIA UN COMMENTO


Copia il codice sotto (ricarica):

captcha

archivio notizie gallery
titoli sondaggio
shopping tags

MONDO LUXURY

TOP FIVE

La nuova generazione "rosa" del cinema italiano
Da Alba Rohrwacher a Violante Placido, le giovani attrici che stanno conquistando il pubblico

La moda splende sul red carpet
Da Anne Hathaway a Claudio Santamaria le scelte di stile delle star