mete sulla neve

Nel Suvretta House tutto lo splendore della Belle époque

Lo storico hotel di St. Moritz, inaugurato nel 1921, è l'unico che si può raggiungere con gli sci ai piedi

di Emma Lopes



"Suvretta", in romancio, significa "sopra la piccola foresta". Sarà stata proprio quella posizione, fra le cime maestose dell'Engadina e nello stesso tempo nell'intimità delle foreste, a conquistare Anton Sebastian Bon che, nel 1911, di ritorno dai sui lunghi viaggi nel mondo, decise di aprire in quell'angolo di St. Moritz il suo hotel e chiamarlo così. Nello splendore della Belle époque, la sera del 21 dicembre 1921 fu inaugurato il Suvretta House, brindando con Krug del 1900 e gustando Selle d'agneau soubise.
Negli anni l'hotel è diventato uno dei grandi classici di St. Moritz, amato anche da ospiti regali come il sovrano d'Egitto Faruk e il principe giapponese Akihito, e quest'inverno si ripresenta con un restyling che ne ha preservato l'aria antica e affascinante: l'Anton's Bar, il Gran Restaurant e tutte le 148 camere sono state ristrutturate dallo studio londinese Richmond International (che ha firmato anche i nuovi interni di molti hotel delle catene Four Seasons, Marriot e Taj).
Quest'inverno, come ogni anno, St. Moritz ospiterà la Coppa del mondo di polo (nel weekend fra il 24 e il 27 gennaio), ma anche il Gourmet Festival, che dal 28 gennaio al 2 febbraio sarà anche al Suvretta. Un luogo perfetto per unire gusto ed estetica, con i suoi tre ristoranti che sembrano rincorrersi sulle cime: nel Chasellas, a 1936 metri d'altezza, lo chef Robert Jagish offre ristoro anche agli sciatori del pranzo; il ristorante Trutz è più su, a 2211 metri, con una terrazza dalla quale si possono ammirare i laghi dell'alta Engadina, e per raggiungere il terzo, lo Chamanna, dove si può gustare la famosa raclette, bisogna salire ancora di 500 metri.
Per il benessere c'è la zona Sport & Pleasure con la grande sauna dall'eco romana (Calidarium, Atrium, Vaporium), ma anche bagni nel fieno, thalassoterapia e trattamenti ayurvedici, oltre alla piscina di 25 metri che guarda le cime innevate. Il campo da golf a 18 buche, è ovvio, rimane sotto la neve, ma ci si può consolare sulla pista naturale di pattinaggio ma soprattutto sapendo che il Suvretta è l'unico hotel dove si può arrivare d'inverno con gli sci ai piedi, grazie al suo impianto di risalita privato che lo collega all'area sciistica della Corviglia. E poi, se proprio non si ha voglia di riportare a casa gli sci, si possono sempre lasciare in custodia all'hotel, come fanno molte famiglie da generazioni.

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