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Imaret, la Grecia sospesa fra Oriente e Occidente

In un palazzo ottomano dell'Ottocento, un hotel con cortili che profumano di zagare e un antico hammam

di Valentina De Giorgi

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Tags: Grecia, mare, Imaret, Kavala, hammam, Turchia


Kavala è una città del nord della Grecia che si trova al di fuori dai soliti circuiti turistici. A torto, perché vale la pena di visitarla: un anfiteatro naturale sul mare dove l'oriente incontra l'occidente nelle tradizioni, nel cibo e nei monumenti. Il più suggestivo è l'Imaret, splendida struttura che sfugge a qualsiasi definizione. Costruito nel 1817 da Mohamed Alì Pasha, fondatore della dinastia Egiziana dei Fouats, l'Imaret è costituito da una serie di edifici collegati: la scuola, la Moschea, l'hammam e l'Imaret vero e proprio. Dopo essere diventato un importante centro d'istruzione riconosciuto in tutti i Balcani durante l'ultimo fase dell'Impero Ottomano in Grecia, Mohamed Alì Pasha lo donò a Kavala, la sua città natale. Un'accurata opera di restauro nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche ha restituito l'Imaret a nuova vita, trasformandolo in un hotel di lusso, un luogo magico che regala esperienze da mille e una notte.

Le 27, tra stanze deluxe e suites, si affacciano sui tre cortili interni, tutti bellissimi. C'è il cortile con l'aranceto e quello con la fontana di marmo e la piscina, ma il più suggestivo è il cortile con il giardino d'acqua: le suites dagli alti soffitti a volta e dai grandi camini si trovano qui e godono tutte di vista sul mare. Il cuore segreto di Imaret è la piscina interna riscaldata, un ambiente intimo ed onirico posto sotto le fondamenta dell'antica cisterna, illuminato da mille candele. E poi l'hammam, quello vero, visto che ci troviamo ai confini con la Turchia e che gli effetti di 400 anni di dominazione ottomana hanno lasciato evidenti segni. Ma chi desidera un'esperienza extrasensoriale deve regalarsi un massaggio agli olii essenziali o all'olio d'oliva nell'area esterna dedicata ai massaggi, un angolo discreto sotto l'ombra degli alberi centenari dove l'aroma dei fiori e delle piante mediterranee, i colori e il suono cristallino dell'acqua della fontana accarezzano tutti i sensi.
La parte più recente di questo hotel-monumento, datata 1863, ospita il bar e la sala da tè dove viene servita la colazione, ma anche pranzi e cene light, oltre al tè delle cinque con un'ampia scelta di tisane, infusi e, naturalmente, tè accompagnati da dolcetti orientali. Il ristorante dell'Imaret si trova a pochi passi dal corpo principale, nella casa di Mohamed Alì Pasha, costruita tra il 1780 e il 1790, uno dei pochi esempi di casa orientale con una netta divisione tra lo spazio dedicato agli uomini (selmlik) e quello dedicato alle donne (haremlik). La cucina è tipicamente mediterranea e la maggior parte della frutta e della verdura utilizzate in cucina provengono dall'orto biologico di Imaret. D'estate, i tavolini si spostano nei giardini dove si cena al suono della musica classica con una vista mozzafiato sulla città, sulle colline circostanti e sul mare.

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