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In controtendenza, dopo anni di trattamento da mela biblica, il cioccolato non sarebbe più un peccato. Ne parlano scienziati, medici e giornali con una sfilza di sostanze dai nomi impronunciabili, toccasana per cuore, polmoni, sistema nervoso, pelle e chi più ne ha più ne metta. I centri benessere ne hanno fatto una pozione magica, capofila dei trattamenti di bellezza, e gli ambientalisti propongono addirittura di utilizzare i suoi scarti per produrre biodiesel. Insomma, diventato improvvisamente un vero e proprio elisir per la salute (e la bellezza), il cioccolato non poteva sfuggire a chi della moda ne fa una professione. Alcuni tra i più noti stilisti italiani, infatti, non hanno perso l'occasione e hanno aperto la stagione del cioccolato griffato con la sfilata della pralina più trendy. A partire da Versace, che inneggia all'affinità del cioccolato con il lusso e il prestigio associandolo alla bevanda per eccellenza: lo Champagne. Il maître chocolatier Claudio Papa ha creato per la Medusa un cioccolatino personalizzato, proposto con tre diversi bouquet di Champagne durante incontri esclusivi per buongustai nelle boutique di tutto il mondo. Nei quali, come nel negozio di via Montenapoleone a Milano, perfino i bouquet di roselline bianchi sono spolverizzati di cacao. Una A in rilievo, invece, griffa le impeccabili praline quadrate di Armani, con leggere variazioni al tè verde, al peperoncino, al pistacchio e allo zafferano per renderle ancora più sofisticate. Anche Bulgari ha colto l'attimo e dopo aver assoldato il maestro cioccolataio Miura Naoki, ha dedicato al cibo degli Dei uno spazio all'interno del Bulgari Cafè di Omotesando, quartiere trendy di Tokyo, affidando però alle praline sapori italiani come l'arancia e il pistacchio di Sicilia e il tartufo d'Alba. Visto che il cioccolato va di moda, chissà, a dispetto delle critiche per le taglie delle ragazze in passerella, tra poco potremmo vederlo andare a ruba anche nel backstage delle sfilate.
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