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hotelAl Royalton suitefirmate Philippe Starck Atmosfere eclettiche per lo storico hotel di New York, riaperto dopo l'ultimo restyling di Antonio Colli |
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Echi d'Africa moderna, del Brasile ottocentesco, della Scandinavia contemporanea. Il tutto racchiuso nella West 44th Street, nel midtown di Manhattan. Possiamo senza esitazione definire "eclettico" il nuovo Royalton Hotel, riaperto dopo qualche mese di restauri, costati quasi 18 milioni di dollari. D'altra parte, Roman&Williams, la coppia (senza metafore, sono marito e moglie) di architetti che l'ha firmato, volevano creare un luogo dove si potessero incontrare «Kofi Annan e Iggy Pop seduti al bar». Oltrepassate le porte di mogano di Philippe Starck, un po' il simbolo di questo affascinante hotel aperto nel 1898, nella lobby frequentata dalla New York della moda e dei media, si incontra un mix di materiali diversi come bronzo, acciaio, legno, velluto, cuoio e pellicce, che danno vita a una particolare atmosfera di sensazioni tattili. Bolle di cristallo soffiato artigianalmente sono lampadari che illuminano un arredamento in cui il design contemporaneo si mescola al vintage, pareti ricoperte di pelle e caminetti di bronzo. |
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