|
Non solo acacia, tiglio o eucalipto. Il miele può essere anche di agave o di piante medicinali cinesi. Ma per assaggiare queste particolari varietà non è sufficiente andare al supermercato, perché vengono prodotte solo da piccole comunità in parti del mondo lontane, spesso nascoste. In Brasile, ad esempio, gli indios del Maranhão – regione del nordest – producono il "natmel", un particolare tipo di miele chiamato "Meliponina" (dal nome dell'ape indigena senza pungiglione), più acido e più acquoso di quello comune. Il miele Meliponina è anche protagonista di un progetto di sostenibilità ambientale, chiamato "Abelhas nativas" ("api indigene"), per tutelare questo tipo di insetto. Un altro miele particolare è quello prodotto in Cina dagli apicoltori della cooperativa Ruikang, delle riserve naturali di Nanjing, nel nord est del paese. Le api volano fra le montagne del Changbai, al confine con la Corea del Nord e la Siberia, dove trovano 300 piante, anche medicinali, nella foresta di Xing'anling, la più grande del paese. In Messico, nell'arida valle del Mezquital, sono invece le donne hñahñú a raccogliere il miele di agave, un concentrato del succo della pianta dalle riconosciute proprietà benefiche. E c'è anche chi raccoglie miele nella stessa zona fin dal 1919: stavolta siamo nella periferia sudoccidentale di Londra, dove gli apicoltori di Twickenham e della valle del Tamigi raccolgono il miele delle api del parco di Bushy Park, dove sono collocati una decina di alveari. E dal momento che il parco è ricco di pruni, quel miele racchiude il tipico colore rosso dei frutti maturi.
Brasile
www.amavida.org.br
Cina
www.ofdc.org.cn
Messico
www.bioplaneta.com
Gran Bretagna
www.bees.co.uk
|