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parigiAria d'artista all'Hotel Particulier MontmartreLe cinque stanze sono firmate da creativi emergenti, si affacciano su un giardino che sarebbe piaciuto a Monet
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Sarebbe piaciuto a Van Gogh o a Modigliani questo hotel-atelier da poco inaugurato a Parigi, sulla collina di Montmartre. E Monet avrebbe passato interi pomeriggi a dipingere i giochi della luce sulle piante del suo giardino. Nel palazzetto dell'Hotel Particulier Montmartre (membro della Hoosta Style Hotels Collection), in un angolo nascosto e intimo del quartiere, fra l'avenue Junot e la rue Lepic, l'arte si respira in ogni angolo. I due creativi che gli hanno dato forma, Morgane Rousseau e Frédéric Comtet, vi hanno concentrato il talento di pittori, scultori e designers, sia contemporanei che classici del passato. A partire dal giardino, progettato da Louis Bénech, che ha firmato il riallestimento dei giardini delle Tuileries, sul quale si affacciano le cinque stanze dell'hotel, ognuna con un tema e uno stile, ognuna firmata da un giovane artista emergente. Si può scegliere fra la "Vitrine Room", di Philippe Mayaux, vincitore del premio Marcel Duchamp nel 2006, o la stanza "Poems and hats", di Olivier Saillard, curatore del museo della moda di Marsiglia. Oppure, la stanza "Curtain of hair" della fotografa Natacha Lesueur, e la "Tree with ears" dell'illustratore Pierre Fichefeux. La nostra preferita, anche se scegliere è davvero difficile, è però la "Vegetal room", di Martine Aballéa, una sorta di giardino interno dall'atmosfera fluttuante, con fiori e piante dipinti che invadono le pareti. |
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