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hotel clubAl Gramercy Park tuttoil glamour di New York
Dall'alto del nuovo Private Roof Club and Garden, fra quadri di Warhol e un giardino
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Si può anche uscire dal quel salone, illuminato da mille, ma discrete, lampadine. Uscire solo per gustare, dall'alto del sedicesimo piano, lo spettacolo della sera che scende sullo skyline di New York. Lo scenario è quello di un roof garden dove si respira l'atmosfera di un club per gentlemen di Londra, ma soprattutto quella della New York glamour d'inizio secolo. Un nuovo, prezioso angolo arricchisce il fascino del Gramercy Park Hotel, dal 1925 uno dei più affascinanti di Mahnattan, e l'unico che offre ai suoi ospiti il privilegio di un parco privato nel cuore della città: è il Private Roof Club and Garden, creato da Ian Schrager che l'ha arredato con velluti rossi e blu, colori rinascimentali e lampadari sontuosi che illuminano una galleria di Andy Warhol, Julian Schnabel e Damien Hirst. Si può anche uscire da quel salone, dicevamo, ma solo per rimanergli accanto, seppur all'aperto: dal giardino di palmette, agrumi e orchidee si può raggiungere con lo sguardo l'intera città. L'esclusività è, paradossalmente, comune fra gli ospiti del club: se in passato ci si poteva imbattere nei giochi di un John F. Kennedy bambino e nel matrimonio fra Humprey Bogart ed Helen Menken, oggi gli habituée sono Diane von Furstenberg, Calvin Klein, Dennis Hopper e Sienna Miller. Kate Moss ha voluto il club tutto per sé per presentare la sua TopShop collection e la top model Petra Nemcova per un evento charity. Per tutto questo, salire al sedicesimo piano, con un ascensore rigorosamente privato e strettamente su invito, è un po' come raggiungere la torre delle fiabe, affacciata sulle luci di una New York mai così ammaliante. |
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