intervista

Thun: «Boccio l'hi-tech
e scelgo la slow-life»

L'architetto bolzanino racconta le sue scelte stilistiche e i suoi progetti eco specie nel settore dell'hotellerie

di Irene Saderini

Rating:
3.8
Rating 3.8

Tags: Matteo Thun, ecologia, hotel, Merano, Cortina d'Ampezzo



Personaggio curioso, Matteo Thun. L'architetto bolzanino, 47 anni, allievo di Oscar Kokoschka all'accademia di Salisburgo e di Ettore Sottsass a Milano, rientra certamente in quella categoria di persone che amano cambiare il mondo, ma con discrezione. Amato in modo particolare dagli hoteliers che lo chiamano in tutto il mondo per realizzare le loro strutture, la mano di Thun disegna sempre guidata dalla "ecotecture philosophy": «Vent'anni fa – ci confida – ho capito che anche noi architetti avevamo il dovere di far qualcosa per l'ambiente. Così ho sacrificato lo stile "high tech", che fa somigliare gli edifici a delle serre, per un nuovo, opposto concetto, quello di "low tech". E paradossalmente è stata proprio la semplicità che mi ha permesso di sperimentare».

Thun ama il prefabbricato, e questo può sembrare una contraddizione per uno che dice di amare la "slow life": «Come potrei difendere l'ecosostenibilità impiegando anni per tirare su una palazzina? L'ecologia si sostiene risparmiando tempo e spazio, prima di tutto – dice - Ecco perché credo che il metodo di costruzione più efficace sia quello a moduli. Generalmente cerco una temporary factory vicino al sito dove costruiamo, un campo da calcio, un parcheggio, dove montiamo da 2 a 10 moduli al giorno. La gru non fa altro che assemblarli». Un metodo tanto naturale che può essere applicato anche sulle vette alpine, visto che Thun ha progettato e realizzato alcuni degli hotel più belli ed ecologici della zona, come il Vigiluis Mountain Resort e l'hotel Thermae, entrambi a Merano. «Per fare il Vigilius abbiamo speso solo 950 euro al metro quadrato, cifra irraggiungibile se si costruisce con il metodo "classico". Il Vigilius Mountain Resort è fatto di pietra, legno, argilla, vetro e si sviluppa attorno a un frammento di bosco incorporato nell'architettura, un record di sostenibilità in simbiosi con il paesaggio. In ogni camera, ognuna affacciata a est o a ovest per sfruttare meglio la luce e il calore del sole, pareti di argilla battuta dividono la zona notte dal bagno e sono eccellenti isolanti. Il giardino sul tetto evita il surriscaldamento, le vetrate sfruttano l'energia solare, le lamelle regolabili in facciata modulano l'ombreggiamento. Il riscaldamento sfrutta le biomasse, con beneficio per l'agricoltura locale».

L'ultima impresa nell'hotellerie ecologica dello studio Thun&Partners è il La Vera Hotel di Cortina d'Ampezzo, che dovrebbe essere finito entro pochi mesi, con le sue 22 suite, il giardino sul tetto e una Spa su due livelli, tutto realizzato in nome della sostenibilità. Ma Thun, non ancora soddisfatto, ha creato anche un vero marchio di qualità, il "KlimaHotel", pensato in collaborazione con CasaClima, per vigilare sulla corretta applicazione dei criteri della Ecotecture philosophy.

pagina 1 di 1




gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium
blog twitter foursquare

MONDO LUXURY

TOP FIVE

Gala a New York per il premio amFar a Roberto Cavalli
Il riconoscimento assegnato allo stilista per il suo impegno nella lotta alll'Aids. Alla serata anche ...

Parigi Couture - Chanel

 

24luxury: Cindy, Heidi e Liz al gala di New York per il premio amfAR a Roberto #Cavalli http://t.co/Jm2mg5PD

09 February, 15:31 |

24luxury: Fay guarda lontano: Aquilano e Rimondi firmano anche l'uomo http://t.co/shUkBur6

09 February, 13:25 |