AMBIENTE

Gallerie d'arte
in fondo al mare

Le sculture di Jason de Caires Taylor "ripopolano" l'habitat sottomarino

di Roberta Rizzo

Rating:
5.0
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Tags: Caraibi, mare, Messico, ambiente, acqua



Non è un relitto, quello che giace in fondo al mare, ma un vero e proprio museo sottomarino, popolato da sculture perfettamente in sintonia con l'ambiente circostante. A largo di Grenada, una minuscola isola del mar dei Caraibi, o nelle profondità del mare del Messico, l'artista inglese Jason de Caires Taylor sta tramutando i fondali in vere e proprie gallerie d'arte.
Da tempo impegnato nella difesa dell'ambiente, Taylor ha scelto di convertire la sua arte in sostegno dell'ecosistema marino. Come? Adagiando nelle profondità del blu speciali opere d'arte e attendendo che coralli ed alghe le trasformino nella loro dimora d'adozione. L'ambiente marino si popola così di nuovi, sconosciuti abitanti dal profilo umano. Volti, mani, corpi intenti in gesti o passioni quotidiane. Ambienti simili a quelli che ritroviamo a casa o in giro per le città. Come il ciclista "immortalato" sul fondale o lo scrittore seduto al tavolo davanti alla sua macchina per scrivere, pronto a sfornare l'ultimo capolavoro.
Quasi metafisiche e sospese nel tempo – oltre che nell'acqua - le sculture sottomarine sono in continua evoluzione. Cambiano con il passare delle stagioni. E la metamorfosi "sottomarina" è tanto più visibile quanto perfino cercata dall'artista stesso.
Dopo aver modellato le sue statue con particolare attenzione, lo scultore inglese le rende appositamente ruvide e porose, creando così degli speciali spazi che permettono ai pesci di andare in perlustrazione alla ricerca di cibo e ai coralli di "fare presa".
Per incoraggiare la proliferazione di questi organismi, l'artista applica alle statue resti di "colonie" di coralli morte: in questo modo è più facile che nuovi organismi vivi scelgano di aggrapparsi alla superficie sconosciuta.
Lo scopo è anche quello di mettere in evidenza i processi naturali che si attivano nell'ambiente sottomarino e la bellezza dell'habitat che le circonda. Lasciando che le alghe e i molluschi vi crescano sopra liberamente, le statue si evolveranno con la natura e ne subiranno la lenta colonizzazione, mimetizzandosi sempre più con uno straordinario, inalterato fondale. Corrose dall'acqua, levigate dalla sabbia e dalle correnti, le sculture sommerse creeranno, così, una scogliera artificiale utile al ripopolamento della vita sottomarina.

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