Robert Redford

PERSONAGGI

Robert Redford, il cinema, le montagne e l'impegno

La passione ecologica del fondatore del Sundance Film Festival, dall'hotel sostenibile al genero che denuncia i fast food

di Chiara Beghelli


Altro che Golden Globe. Sul red carpet di un festival cinematografico organizzato a gennaio a 2.134 metri d'altezza fra i monti dello Utah, non aspettatevi di trovare hollywoodiani abiti di organza, ma cappotti e piumini da cowboy anche sulle attrici più raffinate. D'altra parte, era questo l'obiettivo di Robert Redford, oggi 72enne, quando nel 1985 decise di dar vita al Sundance Film Festival, a Park City: un anti-Hollywood di film indipendenti, preferibilmente impegnati e incentrati sulla difesa dell'ambiente e dei diritti umani. Dalle 3-4mila persone che arrivarono quell'anno, nel 2008 al Sundance Film Festival (che ha inauguratoil 15 gennaio la sua 25esima edizione) ci sono stati 50mila visitatori a vedere 125 film provenienti da 34 paesi. Numeri, ma non indole, pienamente da Hollywood. Chissà se Redford si aspettava questi risultati. In fin dei conti, nel 1961 aveva solo comprato un ettaro di terreno sui monti dove era nata sua moglie Lola, per cavalcare lì con lei e i loro figli. E nei primi anni del suo festival, come ricorda, doveva «stare fuori dall'unico cinema di Park City, l'Egyptian, per chiedere alla gente di entrare a vedere i film».
Ma nel 2006, Sundance è diventata una riserva naturale da 200 ettari e soprattutto si è elevata in "filosofia", come l'ha definita proprio Redford: le sue declinazioni sono i film, lo ski resort aperto nel 1969 e che oggi fa parte dei Preferred Boutique Hotels, una linea di abbigliamento eco-sostenibile e una serie di eventi distribuiti lungo tutto l'anno.

«Se c'è una cosa che mi dispiace è che per stare dietro al Sundance ho perso molte ottime occasioni per la mia carriera - ha detto l'attore - Ma non importa. Come diceva T.S.Eliot, l'importante è tentare, il resto non è affar nostro». E tutti i tentativi di Redford sono andati a buon fine. Nel 1989 Redford organizzò una delle prime conferenze sull'ambiente, battezzandola con il profetico nome di "Greenhouses Glasnost". Quell'anno il futuro paladino del pianeta Al Gore era ancora un poco noto senatore del Tennessee interessato più alle nuove tecnologie che ai cambiamenti climatici. Sul genere del suo impegno, invece, Redford è stato sempre coerente. Da 30 anni fa parte del Consiglio della difesa delle risorse naturali degli Stati Uniti, ha pubblicato libri e documentari sulle energie rinnovabili e di recente si è impegnato persino per bloccare la costruzione di una centrale a carbone in Inghilterra. Anche come attore i suoi capelli rossi che ne tradiscono il sangue irlandese sono stati quelli di personaggi amanti dei grandi spazi, come il Dennis Fynch-Hatton di "La mia Africa" e il folle Sundance Kid (che ha ispirato il nome della riserva) di "Butch Cassidy". Cinema, vita e natura, insomma, per Redford dono inscindibili, anche se si incontrano in modi diversi: dall'aprile scorso, ad esempio, il Sundance Tv Channel trasmette un programma dedicato agli stili di vita sostenibili, mentre tramite il Sundance Institute (fondazione alla quale fa capo il Festival) si erogano fondi sia ai Nativi americani sia ai giovani registi che si confrontano con tematiche di interesse sociale.
Redford-papà ha anche trasmesso la sua passione ai figli, tanto che la sua Shauna ha sposato Eric Schlosser, protagonista del giornalismo di denuncia statunitense nonché acclamato autore di "Fast Food Nation", libro sui misfatti del settore.
Tornando al Sundance Film Festival, che terminerà il 25 gennaio, come ogni anno in molti fra una pellicola e l'altra si concederanno una sciata ecologica in compagnia di un naturalista sul monte Timpanogos e poi un po' di relax al Sundance Ski Resort, altra creatura di Redford dove tutto, ovviamente, è "verde", dai detergenti per pulire le stanze fino ai prodotti Aveda nella Spa. Visto che l'attore vive lì, potrebbe capitare di incontrarlo, magari in compagnia della futura moglie Sybille Szaggars, artista tedesca di 20 anni più giovane di lui. Che sfoggia ancora quei capelli rossi perfetti per un ambientalista ribelle del 2009.

Il sito del Sundance Film Festival

pagina 1 di 1





Moda
gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium
blog twitter foursquare

MONDO LUXURY

TOP FIVE

Come Elisabetta II divenne arte contemporanea
Alla National Portrait Gallery di Londra due mostre dedicate alla regina, dove Lucian Freud, Gilbert&...

Le star alla mostra di Venezia

 

24luxury: A Londra la regina Elisabetta II diventa icona dell'arte contemporanea http://t.co/IBmRHmCf

16 May, 12:59 |

24luxury: David di Donatello: il red carpet made in Italy, fra la Lollo e le trasparenze, è lontano dagli Oscar http://t.co/BWD4TUlu

07 May, 15:51 |