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eco-resortSalvare la barriera corallina rilassandosialle Maldive Il laboratorio marino del Banyan Tree Vabbinfaru di Marta Casadei |
Tags: Maldive, Banyan Tree Vabbinfaru, Leading Hotels, Marine Lab, Wolf Hilbertz, Maldives Turtle Conservation
Trecentosessantagradi che cielo e mare si spartiscono a metà, centottanta per ciascuno. In una parola, Maldive. E se il benessere, fisico e mentale, chiave del soggiorno in uno degli atolli dell'arcipelago, si realizza sulla terra ferma tra resort a cinque stelle, massaggi ayurveda da mille e una notte e servizi di piatti in porcellana europea, non vuol dire che un occhio non possa essere rivolto oltre i giochi di luce, pochi metri sotto la superficie dell'oceano.
Al Banyan Tree Vabbinfaru - resort superlusso della catena Leading Hotels :48 ville, divise tra la spiaggia bianca e la foresta di noci di cocco - la mission è prendersi cura degli ospiti e dell'ambiente circostante.
Il tutto non si traduce in banali pratiche per far contenti i turisti di lusso dall'anima verde, ma in progetti concreti (sotto il vessillo dell'"imperativo verde", motto della catena ) che vanno avanti con successo da tempo considerevole: il Banyan Tree Maldives Marine Lab compie infatti cinque anni.
Lo scopo è tra i più nobili: rendere positivo l'impatto ambientale che una struttura simile avrà inevitabilmente. Il design e i materiali – legno, teak, fibre naturali – impiegati nella costruzione del resort, uno dei 40 che la catena Banyan Tree (premiata nel 2008 con ben 68 riconoscimenti internazionali) ha nel mondo, sono stati scelti per ridurre al minimo l'incidenza sull'ambiente circostante.
L'impegno del Marine Lab (finanziato dal Green Imperative Fund istituito dalla catena nel 2001) confluisce nella rigenerazione della barriera corallina e la difesa delle tartarughe verdi. Un mix di progetti scientifici (in collaborazione con il resort "gemello"Angsana Ihuru) – che hanno coinvolto personalità come l'architetto Wolf Hilbertz; il dottor Tom Coreau, studioso di coralli, e Abdul Azeez Abdul Hakeem, consulente riguardo all'ambiente marino – e pura e semplice "educazione". Diretta tanto alla popolazione locale (con le scuole in prima linea) quanto ai turisti in visita che, durante il lori soggiorno, vengono incoraggiati a imparare qualcosa di nuovo sulla flora subacquee, sulla vita delle tartarughe e sulle loro abitudini.
Il progetto Maldives Turtle Conservation consiste nell'allevare un piccolo campione di tartarughe verdi (che rischiano di non sopravvivere a lungo nell'ecosistema) per un anno, finché non abbiano raggiunto una grandezza tale da non essere più facili prede e, di conseguenza, poter essere in grado di riprodursi, evitando l'estinzione della specie. La rigenerazione della barriera corallina, invece, viene promossa attraverso il Vabbinfaru Lotus, una struttura artificiale a forma di fiore di loto che, situata dal novembre 2001 ad una profondità che va dai tre ai dieci metri, funziona come una piccola "nursery" per i coralli, che rappresentano uno degli ecosistemi più complessi al mondo, aiutando le specie più rare a crescere.
Vabbinfaru non è l'unico hotel della catena Banyan Tree a puntare così tanto sull'ecologia e sul rispetto dell'ambiente. Anche i resort delle Seychelles, di Phuket e di Bintan sono luoghi in cui il lusso si accompagna al risparmio di acqua, all'utilizzo di prodotti da bagno totalmente biodegradabili e, nel caso di Banyan Tree Seychelles, un laboratorio per la salvaguardia delle tartarughe hawksbill.
www.banyantree.com
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