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Torna giovedì 19 giugno il Loveday, evento benefico mondiale che Cartier dedica da tre anni al progetto Lovecharity, un'iniziativa ideata dalla maison francese per aiutare l'infanzia. Per ogni Loveday Cartier crea un gioiello speciale, quest'anno è il bracciale Lovecharity, un cordoncino rosso che termina con due anelli in oro bianco e rosa intrecciati l'uno nell'altro. Il gioiello che costa 900 euro, 185 dei quali saranno devoluti all'Unicef, giovedì sarà disponibile in tutte le boutique Cartier d'Italia (Milano, Roma, Bologna, Firenze, Montecatini, Torino, Venezia, Padova, Napoli e Palermo), che resteranno aperte, eccezionalmente, fino alle 21 e ospiteranno personalità della musica, del cinema, della cultura e dello sport. A Milano ci saranno i dj di Radio Monte Carlo Daniele Bossari e Lucilla Agosti e Chiara Muti, Giorgia Surina e Lella Costa; a Napoli Mario Porfito, Patrizio Rispo e Paola Saluzzi; a Padova Deborah Compagnoni, a Roma Federico Moccia e Milly Carlucci; a Bologna Lucio Dalla. Ma Loveday è anche un'iniziativa musicale: Cartier ha chiesto a dodici grandi artisti di creare altrettante canzoni d'amore appositamente per l'iniziativa di charity, ideali risposte alla domanda "How far would you go for love?" (Cosa sei disposto a fare per amore?), e che sono tutte facilmente scaricabili da una sezione ad hoc del sito Cartier www.love.cartier.com). Una playlist per tutti i gusti: dal mitico Lou Reed al sofisticato duo Ryuichi Sakamoto & Christian Fennesz, ai trendy Phoenix, a Marion Cotillard (l'attrice francese premio Oscar per il film su Èdith Piaf), a Dan Black, l'affascinante leader dei Servant, ai Grand National. E poi Hawksley Workman, cantautore-poeta canadese, Sol Seppy, gli svedesi Little Dragon, che hanno ridefinito il nu jazz, il cantautore norvegese Thomas Dybdahl, la stella francese Pauline Croze e Khalil Fong, giovane promessa della musica cinese. Ma sul sito, sempre per celebrare il Loveday, c'è anche una sezione cinema, dove si possono guardare dodici cortometraggi girati in bianco e nero a Parigi dal regista poco più che quarantenne Olivier Dahan per la scorsa edizione del Loveday. Ma non basta ancora: accanto alla musica e ai cortometraggi il sito offre una visita virtuale a sette mostre fotografiche.
Loveday è un'iniziativa che coinvolge, oltre all'Italia, tutto il mondo e che è particolarmente sentita negli Stati Uniti, mercato importante per Cartier, che fa parte del gruppo Richemont. Nell'esercizio fiscale al 31 marzo 2007 il fatturato di Richemont (si veda Il Sole 24 Ore del 16 maggio), secondo colosso del lusso per dimensioni alle spalle della francese Lvmh, è stato di 5,3 miliardi di euro (+16% a cambi costanti e +10% a cambi correnti), di cui l'esatta metà realizzata con la gioielleria e poco più di un quarto con l'orologeria. Il marchio Cartier è uno dei più importanti per Richemont: il peso sul fatturato è di 2,46 miliardi di euro. Ma torniamo al Loveday e agli eventi che si terranno negli Stati Uniti, dove gli intrecci tra mondo della musica e charity sono molteplici da anni. In un articolo apparso il 9 giugno su Womens' Wear Daily, unico quotidiano al mondo dedicato solo alla moda e al lusso, si spiega che dalla nascita di Loveday, Cartier ha donato oltre 2,24 milioni di dollari a 16 charity di livello globale. «Cartier vende gioia ed emozioni – ha spiegato a Wwd Frédéric de Narp, presidente e Ceo di Cartier North America – Ma non puoi pensare di vendere emozioni se non hai a cuore la vita delle persone. Con le campagne Love abbiamo raccolto più di due milioni, ma vogliamo che la cifra cresca ancora». A New York giovedì, per festeggiare il Love day, l'Empire State si illuminerà di rosso Cartier, con una cerimonia a cui parteciperà la cantante Rihanna.
www.love.cartier.com
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