eco fashion

Recycled jersey, nuova vita per gli scarti di lusso

Giovani designer recuperano i tessuti che la moda butterebbe

di Valentina Ciuffi

Rating:
4.2
Rating 4.2

Tags: Recycled Jersey, Asap, Milano, moda, design, sostenibilità


Recycled Jersey ed è un'idea di Asap, una mostra e un negozio temporaneo (21 maggio – 31 luglio, Corso Garibaldi 104, Milano), è il nuovo e interessante episodio di un programma partito lo scorso autunno per reinventare moda e design all'insegna di sostenibilità ed ecologia. Alla giovane stilista Delfina è stato chiesto di disegnare una collezione di T-shirt con preziosi jersey di scarto: metri di tessuto lasciati indietro, sistematicamente, dall'industria della moda, dalla sua corsa. Asap li trova nelle piccole aziende della tradizione piemontese (biellese in particolare): costano poco, perché a dispetto della loro qualità resterebbero inutilizzati. Si tratta, in sostanza, di ripartire in modo originale e proficuo da alcune incongruenze del sistema produttivo su larga scala. Come spiega Alessandro Casinovi di Asap, a Delfina - nota e apprezzata per le evoluzioni insolite del suo design ricercato - è stato chiesto di cimentarsi nella confezione di sole T-shirt perché la semplicità del capo lasciasse spazio all'idea, al movente dell'intera operazione. Questa serie di progetti inaugurata a novembre con Recycled Knit, guarda al design soprattutto come un mezzo di comunicazione, un modo di trasmissione di messaggi. Ad essere raccontata, in questo caso, è la possibilità di un diverso modo di rapportarsi con la produzione, diverso innanzitutto nei tempi: Delfina, ad esempio, dovendo lavorare con le magliaie della tradizione piemontese - altre età, probabilmente altro sguardo - si è concessa il tempo necessario per inventare un linguaggio comune sul quale basare uno scambio agevole e produttivo per la realizzazione del progetto. Così, in una dimensione temporale un po' dilatata sta l'intelligenza, il successo e anche il lusso di questa operazione.
E se sulle etichette informative dei vestiti c'è scritto di non lavare a secco solo perché il tempo di testare la stoffa non c'è stato, tra le produzioni Asap il rischio di materiali scadenti e non duraturi è nullo. Ancora, mentre nel circuito della moda un pezzo unico ha un'anima quasi snob, in questo caso si tratta semplicemente di scarti pregiati disponibili in quantità ridotta. E se, di consueto, si procede per collezioni che superano le precedenti, qui la ricerca punta a linee e tagli che non scadano, perché l'obsolescenza ha poco a che fare con un'operazione di riciclaggio basata sulla qualità e su una forma di lentezza opposta al modo compulsivo dell'acquisto contemporaneo. Detto questo, quelli di Asap si muovono in modo fresco, non troppo ideologico e per nulla estremo: ad esempio, la loro seconda mostra sulla pelle conciata al vegetale - che gli animalisti non appoggerebbero – suggerisce un uso più consapevole e meno superficiale della pelle – trattata naturalmente, ricavata da animali destinati al macello e infine disegnata in forme il più possibile senza tempo.
E secondo i principi di una sostenibilità non integralista, ma nel suo piccolo vincente, Asap sta già immaginando nuovi modi per rinnovare in senso ecologico altri aspetti del quotidiano.

www.sofiadesign.it
http://asaplab.it/

pagina 1 di 1



INVIA UN COMMENTO


Copia il codice sotto (ricarica):

captcha

archivio notizie gallery
titoli sondaggio
shopping tags
Speciale Moda Donna

MONDO LUXURY

TOP FIVE

Parigi / Givenchy, Lagerfeld, Ungaro, Lacroix, Chalayan e Van Noten

Valentino
La collezione alta moda autunno/inverno 2008-9