Personaggi

L'ecologia british-style di Colin Firth

Dopo i coffee shop equi e solidali, l'attore ha aperto a Londra "Eco", un negozio per rendere la vita più "verde"

di Chiara Beghelli



Se da bambino hai vissuto in Nigeria, al seguito dei tuoi nonni missionari, difficilmente potrai dimenticare quell'esperienza, anche se da grande diventerai un famoso attore. Colin Firth, 47 anni, non è solo il simbolo del very british gentleman da quando, nel 1995, interpretò per la Bbc il tenebroso e affascinante Mr. Darcy in "Orgoglio e Pregiudizio": come i suoi colleghi George Clooney e Brad Pitt - magari più hollywoodiani e glamourous di lui, che vive fra Londra e Roma con la moglie italiana, la regista Livia Giuggioli, e i loro due figli - è molto impegnato nel mondo delle charity e dell'ecologia. Ultima prova di questa sua passione, l'apertura di un negozio ecologico a Londra, nel quartiere di Chiswick.

Progettato dall'architetto Guy Stansfeld, "Eco" è stato inaugurato a metà mese, e nasce da un'idea del cognato dell'attore, Nicola Giuggioli, appassionato di energie alternative, condivisa con Livia e finanziata dall'amico Ivo Coulson. Il negozio si sviluppa su quattro piani in cui si vende tutto il necessario per rendere più "verde" il proprio stile di vita, dalle lampadine a basso consumo alle borse Webe, prodotte ai Caraibi con vecchi sacchi di sementi per polli, mobili di materiale riciclato (anche il bancone è fatto di ruote di bicicletta intrecciate), ma anche le sedie da 3mila sterline di Hans Wegner, fatte di legno di foreste certificate.
Poi, giocattoli e decorazioni cucite a mano da artigiane estoni con la lana delle pecore delle loro fattorie, elefanti e giraffe di lattine dal Sudafrica. Nella sezione libreria, che offre titoli sull'ecologia e la sostenibilità, è possibile anche sedersi per gustare una molto inglese tazza di tè. Con la primavera sarà aperto anche il roof garden, con pannelli solari e una turbina eolica che garantiscono l'approvvigionamento energetico al negozio.

"Eco", inoltre, offre anche la consulenza degli esperti a chi vuole vivere in modo più ecosostenibile, e con tutta probabilità diventerà la prima apertura di una catena che arricchirà il già ricco portafoglio eco-charity di Firth. L'attore, infatti, sempre a Londra è co-direttore anche dei due coffee bar "Progreso" di Notting Hill e Covent Garden, dove si serve solo caffè prodotto da cooperative locali in Etiopia, Indonesia e Honduras. Ma non basta: "Eco" e "Progreso" a parte, con la moglie Livia e Ivo Coulson, Colin Firth ha prodotto il film "In prison my whole life", per sensibilzzare l'opinione pubblica sulla vita dei detenuti nel braccio della morte nelle carceri statunitensi. Firth, inoltre, è sostenitore di Survival International, una ong che tutela i popoli indigeni del pianeta, e dell'organizzazione teatrale "Out of Blue", dedicata agli attori disabili del sud dell'Inghilterra. Eppure, Firth non si definisce un "eco-eroe" quanto "un semplice consumatore, e come tale colpevole". Certo è che Firth sembra aver preso davvero sul serio l'impegno a pagare il suo debito.

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