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Forse è ora di mettere in soffitta l'idea del "Bianco Natale": perché le feste non sono mai state così verdi. Il trend è nell'aria da tempo, d'accordo, ma quest'anno sembra che l'ecologia sia diventata finalmente la vera protagonista del periodo natalizio. Ha iniziato New York, che ha scelto di illuminare il celebre albero del Rockefeller Center con migliaia di led, lampadine ecologiche a basso consumo, idea subito dopo ripresa da Parigi, dove Vanessa Paradis ha inaugurato l'illuminazione - anche in questo caso ecologica - degli Champs-Élysées. Tornando a New York, sembra che i passanti di Madison Avenue si soffermino ad ammirare incantati l'ingresso di Barney's, che quest'anno ha scelto il tema delle "green holidays" per regali e addobbi: nella vetrina campeggia un grande albero di Natale dalla provenienza certificata, addobbato con i ritratti delle celebrità impegnate nella salvaguardia dell'ambiente, con l'immancabile Al Gore che divide lo spazio con George Clooney e Leonardo di Caprio. Ma al di là delle luminarie di Madison Avenue, anche a casa propria si può allestire un Natale verde: si tratta di adottare qualche innovativo accorgimento ed essere pronti a ripensare qualcuna delle amate tradizioni della nonna.
Albero di Natale. D'accordo, non si può rinunciare anche a questo! Negli anni scorsi è andato per la maggiore l'albero ecologico, fatto di filo di ferro e plastica, che sembrava aver risolto l'annoso problema degli abeti che puntualmente e tristemente morivano nei salotti. In realtà è molto meglio scegliere un albero vero: basta acquistarlo con le radici, in modo che poi sia possibile piantarlo in giardino o donarlo alle comunità montane. Quelli di plastica durano in media 6 anni, e una volta finiti nella spazzatura sono anche difficili da riciclare. Inoltre, dal momento che spesso sono assemblati in Cina e Taiwan, il loro trasporto aereo produce una grande quantità di emissioni di Co2. Se poi l'albero vero muore, si può sempre riconsegnarlo ai centri di raccolta organizzati ogni anno dai Comuni, che lo trasformeranno in concime.
Addobbi. Nel periodo delle feste il consumo energetico va alle stelle. Si può cercare di contenerlo comprando luci come i Led, che consumano dal 50 al 75% di energia in meno e durano 4 volte di più rispetto alle altre lampadine. Messa la plastica al bando, si possono scegliere addobbi di carta riciclata o terracotta, e candele di cera d'api o stearina vegetale per diffondere una dolce luce. Per l'albero sono bellissime le decorazioni vegetali di fettine d'arancia essiccate e pigne, ma anche oggetti quotidiani come piccole bambole o biscotti.
Presepe. Sapevate che la raccolta di quel muschio alto e morbido, tipico da usare per il presepe, è vietata? Il muschio, infatti, protegge la terra e le rocce dall'erosione ed è un prezioso e delicato habitat per insetti e anfibi. Ora, non si tratta si rinunciare al profumo di terra emanato dal presepe, ma solo di acquistare il muschio in vivai autorizzati. Per le statuine, sono perfette quelle di terracotta, magari fatte a mano da artigiani dei paesi in via di sviluppo e acquistate nei mercati equi e solidali.
Menù. Le statistiche sulle spese degli italiani per cene e cenoni riportano sempre cifre altissime. Anche per l'ambiente. Frutta esotica e primizie che concludono i banchetti, ad esempio, hanno dei costi di produzione e trasporto molto alti. Molto meglio scegliere cibi locali e di stagione, oppure acquistare dolci come il pudding di Harrod's: parte delle 20 sterline spese per averlo a tavola vanno alla charity Crisis, che si prende cura dei senzatetto di Londra. In ogni caso, ormai sazi, bisogna fare il possibile per differenziare la raccolta dei rifiuti.
Regali. Il trend dei regali ecologici ed etici è sempre più diffuso. Oltre ai classici doni da acquistare nel mercato equo e solidale, si può scegliere la via di un regalo solo in apparenza "virtuale": ad esempio una capra, un cammello oppure un pozzo, ma anche un kit da primo soccorso o per curare un bambino appena nato, che andranno alle persone più disagiate del Pianeta. Il destinatario del regalo, invece, riceverà un certificato e la possibilità di seguire l'esito del suo piccolo finanziamento. I siti delle charity e delle Ong che offrono questo tipo di regalo sono sempre di più, a partire da Oxfam e Save the children oppure dalle italiane Coopi, Cesvi e Amref.
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