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feste"Scherzetti" verdi per un eco-HalloweenDalle zucche biologiche agli abiti vintage: le indicazioni per festeggiare una serata ecologicamente corretta di Chiara Beghelli |
Anche se oggi è detta "il carnevale dell'autunno", le origini della festa di Halloween sono religiose: l'antico rito anglosassone celebrava l'inizio dell'inverno e la notte in cui il mondo dei vivi e quello dei morti entravano in contatto. Ma ora Halloween ha raggiunto un nuovo stadio di evoluzione, trasformandosi in festa ecologicamente corretta. D'altra parte, non si tratta sempre di festeggiare la natura?
Quindi, se si desidera passare una serata divertente e sostenibile, bisogna iniziare dai travestimenti, evitando di acquistare costumi da strega o da zombie che saranno dimenticati nell'armadio o peggio buttati, e al limite noleggiarli. Ma il vero tocco di originalità si riconoscerà in chi sceglie uno stile vintage, pescando nei bauli della nonna, oppure in chi ne crea uno contemporaneo e personale mescolando abiti e accessori. Una volta pronti, e truccati con cosmetici bio, è il momento di uscire: il classico giro in auto per il vicinato, in compagnia dei bambini o degli amici, comporta un continuo avvio e spegnimento del motore che è decisamente l'aspetto più inquinante di Halloween. Quindi, in alternativa, si può scegliere di andare a piedi, in bici oppure optare per il car-sharing o i mezzi pubblici. I dolcetti, da alternare agli "scherzetti" nella ormai classica domanda, saranno riposti in sacchetti di fibre naturali: cioccolato e caramelle saranno biologici, ancor meglio se acquistati in negozi del commercio equo e solidale. Se invece si decide di organizzare una festa in casa, prima di tutto bisogna spedire gli inviti (per e-mail oppure scritti su carta riciclata). Poi, non possono mancare le zucche intagliate, le famose Jack-O'-Lantern: che siano o meno coltivate nell'orto di casa, in ogni caso vanno scelte quelle cresciute localmente. Una volta svuotate, per illuminarle vanno inserite al loro interno delle candele non inquinanti di stearina vegetale, mentre la polpa potrà essere usata in cucina, per dolci serviti su piatti di fibre naturali riciclabili. Una volta terminata la loro funzione, le zucche si trasformeranno in ottimi fertilizzanti per il giardino. E il nostro eco-inverno sarà finalmente iniziato.
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