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Per gli aborigeni Kuku Yalanji questa è la stagione "Wungarji", la più calda e priva di piogge. L'ideale per esplorare la foresta tropicale dove vivono e che chiamano "Wabu-karrba" ("lo spirito che riscalda"), attraversata dal fiume Daintree. Siamo sulle coste del nord dell'Australia, dove nella foresta dei Kuku Yalanji si trova l'eco-resort Daintree, 15 lodge privati immersi fra una vegetazione quasi primordiale. E proprio qui si trova la Spa eletta dagli esperti statunitensi di Spa Finder la più ecologica e sostenibile del mondo. Nella Daintree Spa, assicurano i suoi fondatori, il benessere psico-fisico si può ritrovare attraverso le antiche pratiche dei Kuku Yalanji, che da millenni usano le vasche naturali e le cascate di acque termali della foresta. I prodotti di Daintree sono a base di estratti delle piante della foresta e del tutto privi di componenti chimici: vengono lavorati artigianalmente della comunità aborigena locale, rispettando l'equilibrio fra i quattro elementi ma anche secondo principi di aromaterapia e fitoterapia. Anche i trattamenti sono ispirati alle tradizioni della cultura aborigena: ad esempio, il massaggio Jina ai piedi, la Kambarr rain therapy, il massaggio facciale Walu BalBal con bacche di Quandong e miele selvatico. Per rinnovare la pelle, gli esfolianti sono a base di sali del deserto, aromatizzati allo zenzero e al lime. Ma nella foresta di Daintree, dicono gli anziani, si può anche mettere in contatto il proprio spirito con quello degli antenati: basta passeggiare fra gli alberi con le guide aborigene, che raccontano le millenarie leggende custodite dal loro popolo.
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