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BEAUTYCosì la Terracotta di Guerlain resiste alle crisi da ventisei anniIntervista a Olivier Échaudemaison, direttore creativo make up di Marta Casadei |
Tags: Échaudemaison, make up, Guerlain, Milano, Terracotta
Il trucco migliore non porta via più di sette minuti: oggi le donne non hanno tempo da perdere». Da dieci anni Olivier Échaudemaison, direttore creativo make up di Guerlain, controllata dal colosso del lusso Lvmh, interpreta le esigenze femminili e le traduce nella cosmesi d'avanguardia. È a Milano per presentare l'edizione primavera 2010 di uno dei cavalli di battaglia del brand, la Terracotta. La prima versione risale al 1984, ma il prodotto riscuote consensi anche oggi: «Siamo premiati dal fatto che questo nome è diventato il simbolo di un'intera categoria» dice orgoglioso Échaudemaison. Quest'anno il prodotto star è "4 Seasons", confezionato in un packaging del designer Ora Ito.
Signor Échaudemaison, un'evoluzione più che una rivoluzione.
Le donne hanno bisogno di punti di riferimento forti, anche quando si parla di make up, ma anche di cambiamenti che assecondino l'evolversi delle loro esigenze, del loro look, del loro status. Perciò bisogna puntare sull'evoluzione senza ribaltare ciò che è apprezzato e funziona.
La linea Terracotta si fa interprete di queste trasformazioni?
Quando è nato, questo prodotto era rivolto alle donne che volevano un trucco naturale per potersi distinguere dai personaggi irreali delle soap opera, da "Dallas" in giù, a quell'epoca imperante. Oggi non è diverso: il tempo da dedicare a se stesse è poco, va ottimizzato. E il make up migliore è sempre quello dall'appeal naturale.
Come crea un cosmetico di lusso?
Osservo. Stare chiusi in laboratorio non è il giusto metodo, anche se poi io lavoro con un'équipe di chimici che sono indispensabili. Ma il mio ruolo consiste nel guardare la gente per strada: mi ispiro a loro, a quello che indossano. E poi all'arte contemporanea: mi serve da spunto per i colori.
Anche il settore make up ha dovuto affrontare, sul piano dello stile, la crisi economica?
Direi di no. Un rossetto o una polvere abbronzante non sono paragonabili a un vestito. Se gli stilisti hanno creato abiti più sfruttabili in funzione della crisi li capisco. Ma i nostri prodotti sfiorano, al massimo, i 60 euro. Non sono cifre inarrivabili. E poi il trucco è di per sé un vezzo anti-crisi.
In che senso?
Permette di cambiare look senza cambiare d'abito. Si può rimanere vestite allo stesso modo dalla mattina alla sera e per sembrare più chic basta un tocco di rossetto. E poi, parlando di Terracotta, basta applicarne un po' sul viso per avere un altro appeal e sembrare abbronzate: insomma non c'è bisogno di una vacanza alle Maldive fuori stagione.
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