Uma Thurman

BEAUTY

Uma Thurman sarà
il volto di Givenchy

L'affascinante star è stata arruolata come testimonial della nuova fragranza

di Monica Melotti


Il mondo delle fragranze continua a essere legato a doppio filo a quello delle celebrities. L'anno scorso sono state lanciati sul mercato oltre 50 profumi: la gran parte ha una star come testimonial o, addirittura, come "naso". L'ultima ad essere arruolata è l'affascinante Uma Thurman che presterà il suo volto ai Parfums Givenchy, con il debutto sul mercato italiano nel gennaio prossimo.
L'ennesima conferma di una tendenza, dunque. La lista dei "matrimoni" è infatti piuttosto nutrita: la multinazionale Coty ha reclutato Sarah Jessica Parker con il sensual chic "Lovely", Kylie Minongue con il dolcissimo "Darling" e Britney Spears con l'esotico "Believe". Mentre Elizabeth Arden ha scelto Mariah Carey con il sensuale "M" e l'americana Parlux Fragrances ha puntato sull'onnipresente Paris Hilton con l'effervescente "Can Can".

Alcune star scelgono con attenzione le note del loro bouquet, altre invece si affidano all'esperienza di un "naso". Il business, del resto, rende molto economicamente: dare il proprio nome a un profumo permette alle celebs di aumentare il loro già sostanzioso reddito senza molta fatica e di restare sempre sulla cresta dell'onda. Le prime a capirlo sono state anni fa la "caliente" Jennifer Lopez, la top model Cindy Crawford, passando per Hilary Duff e Celine Dion. Il trend di cimentarsi nell'arte delle essenze ha contagiato anche gli uomini: il rapper Usher ha creato due profumi, uno per uomo e uno per donna, dai poco originali nomi di "Usher She" e "Usher He", prodotti dai laboratori Firmenic. Per non parlare degli attori che prestano il loro volto ai marchi famosi, come l'enigmatico Vincent Cassel per il recentissimo "La nuit de l'homme" di Yves Saint Laurent e l'atletico Matthew McConaughey per "The One" di Dolce & Gabbana.

Ma il connubio star e profumo fa aumentare le vendite? Secondo una ricerca internazionale condotta da Clinique, le scelte delle donne in tema di bellezza non sarebbero necessariamente influenzate da attrici e modelle: tra le meno ispirate ci sono americane, cinesi, spagnole, messicane e italiane, mentre tra le più influenzabili figurano indiane, sudafricane, tedesche, giapponesi, russe e inglesi (anche se non tutte sono disposte ad ammettere che acquistano un profumo perché lo indossa J.Lo.
Un dato è certo: le celebs hanno molto appeal sui giovani per i quali prevalgono lo spirito di emulazione e il bisogno di celebrità. Un profumo però è in grado di far crescere la carriera di una star come di distruggerla. Pensiamo alla giovane Claudia Schiffer, che la Revlon negli anni ‘90 ha trasformato da una semplice ragazzotta tedesca in una deliziosa Brigitte Bardot. Oppure all'allora quasi insignificante Kate Moss che iniziò la sua incredibile ascesa grazie a Calvin Klein che la volle per la campagna del profumo "Obsession". Oggi le star funzionano ancora bene, ma sul mercato stanno per debuttare progetti multimediali, internet, blog.