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MostreLe immagini salveranno la Terra: viaggio nella sostenibilità con i fotografi di NoorDopo Consequences, arriva Solutions, mostra che da Roma andrà a Rio de Janiero per l'Ecosummit del 2012. Francesco Zizola ci spiega il progetto e la sua storia brasiliana lungo la filiera dell'etanolo di Irene Alison |
Tags: Noor, foresta, Copenhagen, Roma, Nina Berman, Philip Blenkinsop, Pep Bonet, Francesco Zizola, Islanda, energia, New York, Siberia, Russia, Brasile, global warming, Rio de Janeiro
Tre anni fa, avevano documentato le conseguenze. Cosa succede a un mondo che insegue un progresso insostenibile? Dove conduce l'inarrestabile aumento della temperatura globale? Ciascuno seguendo la propria rotta, i fotografi di Noor avevano offerto una testimonianza collettiva su ciò che rischiamo di perdere e su ciò che abbiamo già perso a causa dell'inquinamento: 300 mila vite umane ogni anno, ettari di foresta abbattuti, chilometri di terra diventati polvere.
Oggi, nove autori della celebre agenzia raccolgono una nuova sfida, più difficile, più fotograficamente insidiosa: raccontare le possibili soluzioni. Secondo capitolo del progetto sui cambiamenti climatici inaugurato con la mostra Consequences by Noor in occasione dello United Nations Climate Summit del 2009 a Copenhagen, Solutions by Noor (esposto per la prima volta alla galleria 10B Photography di Roma fino al 16 dicembre nell'ambito del festival Fotoleggendo) è animato dalla stessa urgenza – diffondere la consapevolezza sui rischi del global warming – ma cambia l'angolo di visione. Nina Berman, Philip Blenkinsop, Pep Bonet, Alixandra Fazzina, Stanley Greene, Yuri Kozyrev, Kadir van Lohuizen, Jon Lowenstein e Francesco Zizola hanno provato infatti a raccontare per immagini cosa si può ancora fare. Superando la rassicurante grammatica fotografica delle catastrofi, si sono cimentati con una fotografia del possibile. Hanno dato traccia, se non di concrete soluzioni al problema, dei possibili, faticosi, tentativi. E delle difficoltà della comunità umana nel trovare una risposta a una domanda impegnativa: come invertire la rotta?
Partendo da questa questione Pep Bonet è arrivato in Islanda, a documentare l'uso dell'energia geotermica generata dai vulcani, Nina Berman si è inoltrata negli orti urbani di New York, per testimoniare la rivoluzione verde del South Bronx, Yuri Kozyrev è approdato in Siberia, per ritrarre gli eco-profughi in fuga dal consumismo della nuova Russia e Francesco Zizola è atterrato in Brasile, per raccontare la "soluzione dolce" del gigante sudamericano. «Ho scelto di approfondire la questione dell'uso dei biocarburanti in Brasile ben consapevole che, per la sua complessità, non può essere proposta semplicisticamente come soluzione», spiega Zizola. «Le nostre scelte non volevano essere delle prese di posizione ideologiche: volevamo piuttosto documentare con relativa obiettività i diversi tentativi, sapendo che per ogni soluzione proposta, ci sono mille possibili critiche». Con la certezza dei suoi dubbi il fotoreporter italiano ha seguito il percorso della produzione dell'etanolo dal campo - dove viene estratto dalla canna da zucchero - fino al distributore di carburante, dal quale entra nel serbatoio di più di dieci milioni di macchine che oggi viaggiano a emissioni zero. «Non ho voluto sottacere gli aspetti critici, come lo sfruttamento brutale della forza lavoro nella raccolta manuale della canna o l'utilizzo di mezzi pesanti alimentati a diesel per espletare tutta la filiera», dice il fotografo, «ma credo che è nelle contraddizioni che vada letto il valore di un progetto come questo».
E se Consequences - nonostante il fallimento del vertice di Copenhagen - ha raggiunto i suoi obiettivi aprendo un dialogo per immagini sulle conseguenze del global warming con i milioni di lettori che hanno visto il progetto pubblicato sui magazine di tutto il mondo, Zizola è convinto che Solutions farà lo stesso: «Dopo Roma, la mostra seguirà un lungo percorso fino all'Earth Summit di Rio de Janeiro nel 2012, quando verrà esposta per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile. Se fino ad allora anche una sola delle persone che vedrà il nostro progetto cambierà la propria visione del mondo grazie alle nostre immagini, avremo già raggiunto un risultato».
www.noorimages.com
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