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Non solo modaLuci notturne e aerei nella nebbia: le polaroid inedite di Philip-Lorca diCorciaDopo le immagini fashion per "W Magazine", il fotografo ne espone di nuove alla Sprüth Magers di Londra di Daniele Perra |
Tags: Philip-Lorca diCorcia, moda, Cuba, Los Angeles, Bangkok, Nadja Auermann, Isabelle Huppert, Marc Jacobs, New York, Calcutta, Città del Messico, Napoli, fotografia, Londra, Bottega Veneta, Fendi
«Puoi fare tutto quello che vuoi» Quando Dennis Freedman, per più di un ventennio creative director della rivista "W Magazine" ha proposto a Philip-Lorca diCorcia, conosciuto anche come PL, di scattare in piena libertà una serie di servizi di moda, il fotografo americano non avrà esitato un istante nell'accettare la sfida. Da quell'incontro sono scaturiti undici shooting realizzati in giro per il mondo, da Cuba a Los Angeles, da Bangkok al Cairo e le 150 immagini finali sono poi state raccolte in un corposo volume dal titolo "Eleven: W Stories 1997-2008", appena pubblicato da Damiani. Il progetto è durato ben 13 anni, con un cast d'eccezione di top come Nadja Auermann, Kristen McMenamy, attrici come Isabelle Huppert e lo stilista Marc Jacobs.
Ma se pensiamo a diCorcia, che ha iniziato a lavorare da giovanissimo, fin dagli anni Settanta quando piazzava i suoi amici e la sua famiglia in interni fittizi, a venirci subito in mente sono altre immagini: quelle degli anni Novanta che ritraevano prostituti nella città degli angeli, oppure la serie "Heads" e "Street Work". Perché è nelle strade di New York, Calcutta, Città del Messico, Napoli che il fotografo ha realizzato scatti in cui la fotografia torna al suo ruolo originario, ovvero cogliere la realtà in tutta la sua immediatezza. Per queste immagini sceglieva un determinato angolo e posizionava un treppiede, nascondendo i flash. Gli ignari passanti venivano improvvisamente sorpresi dalla luce del flash trasformandosi in attori, come fossero stati colti di sorpresa nel dietro le quinte di un un film. Oppure le ballerine di pole dance i cui corpi nudi modellati sembrano uscire dalla bidimensionalità della superficie per diventare sculture.
Tra finzione cinematografica e indagine psicologica, spot pubblicitari e situazioni apparentemente quotidiane, poiché il set è sempre studiato nei minimi dettagli, ad emergere dalle sue immagini è una teatralità ben congegnata, dove a creare l'atmosfera ci pensa un uso straordinario della luce. A Londra la galleria Sprüth Magers (www.spruethmagers.com) espone dal 13 maggio al 18 giugno una serie "Senza titolo" di polaroid. Sono immagini mai viste: vedute notturne, una pista d'aeroporto avvolta dalla nebbia, un ragazzo che si specchia in una vetrina. La moda, in questi scatti, dalla campagna di Bottega Veneta a quella per Fendi, sembra essere un ricordo lontano.
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