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Ad Art Dubai l'arte contemporanea non conosce crisi

Per il quinto anno, dal 16 al 19 marzo, si ritrovano nella Madinat Arena oltre 75 gallerie da 30 paesi

di Daniele Perra


All'ultima edizione di Art Basel Miami era caccia ai collezionisti sudamericani, a Hong Kong erano di scena i nuovi ricchi delle megalopoli asiatiche. Ma cosa succede negli Emirati Arabi Uniti? Considerata la cifra consistente di 1 milione di dollari messa a disposizione da Abraaj Capital, azienda specializzata in private equity investment nel Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale, per un premio d'arte istituito nel 2008, le cose nel Golfo sembrano andare a gonfie vele. Le opere che i cinque artisti vincitori (Hamra Abbas, Jananne Al-Ani, Shezad Dawood, Nadia Kaabi-Linke e Timo Nasseri) realizzeranno appositamente entreranno a far parte della Abraaj Capital Art Collection (www.abraajcapitalartprize.com). Il premio rientra nelle numerose attività della fiera d'arte contemporanea Art Dubai (www.artdubai.ae) che quest'anno compie un bel traguardo, festeggia cinque anni.

«Sono felice, afferma la neo direttrice Antonia Carver, di essere arrivata in questo momento straordinario, quando si riflette e si contribuisce al cambiamento creativo, sociale e commerciale di questa regione». Dal 16 al 19 marzo (con una preview solo ad inviti il 15 e una Ladies' preview il 16 mattina) la Madinat Arena nella lussuosa cornice del resort Madinat Jumeriah (www.jumeirah.com) ospita oltre 75 gallerie provenienti da 30 paesi. Cairo, Damasco, Teheran, Mumbai, Beirut, Seul, Pechino, ad Art Dubai si concentra una grande quantità di realtà mediorientali e asiatiche. Diverse le gallerie che ritornano come la parigina Chantal Crousel e numerose le new entries tra cui la consolidata americana Marianne Boesky o giovani realtà come la parigina-bellevilliana Galerie Balice Hertling. Due le presenze italiane, la milanese Cardi Black Box e la toscana Continua di San Gimignano che ha anche una sede a Pechino e una a Le Moulin in Francia.

Da seguire con interesse è il Global Art Forum che apre il 14 marzo a Doha, ospitato dal Mathaf, Arab Museum of Modern Art (www.mathaf.org.qa, dalle 9 alle 16), appena inaugurato, per poi proseguire dal 16 al 18 marzo a Dubai (Fort Island, Madinat Jumeirah, dalle 14 alle 17). Al centro del forum un tema molto attuale, il rapporto tra moda e arte. Una liaison che si è fortificata nel corso degli ultimi decenni: dalle riviste di moda, su cui viene dato sempre più spazio all'arte contemporanea, alle aziende del fashion, diventate tra i maggiori e attivi supporter e patron di manifestazioni artistiche e mostre. Tra i relatori del forum personalità di spicco della scena artistica internazionale, tra cui Germano Celant, Chris Dercon, Vasif Kortun, Hans Ulrich Obrist, Carol Lu e l'artista Francesco Vezzoli, molto coccolato dal fashion system.

Non mancano naturalmente gli eventi collaterali che hanno trasformato le fiere d'arte internazionali (da Art Basel a Frieze fino ad Artissima a Torino) in vere e proprie piattaforme culturali. Del resto con la crescita esponenziale delle fiere in tutto il mondo, i collezionisti sono, giustamente, diventati sempre più esigenti nello scegliere le manifestazioni da visitare e un'articolata e ricca attività culturale che fa da contorno è sicuramente una buona ragione. Nell'ambito di Art Dubai Projects, che vede la collaborazione di organizzazioni come Bidoun Projects e The Island, rientra una serie di performance, talk, programmazione di film che presenteranno le opere di circa 75 artisti commissionate ad hoc per la fiera. Per essere informati giornalmente su tutte le attività "Canvas magazine" realizzerà il supplemento quotidiano ufficiale della fiera, scaricabile online (www.canvasonline.com).

Quest'anno Art Dubai coincide inoltre con la decima edizione della Sharjah Biennial (www.sharjahart.org, dal 16 marzo al 16 maggio) dal titolo "Plot for a Biennial". Curata da Suzanne Cotter, curatrice del Guggenheim Abu Dhabi, e Rasha Salti, creative director dell'associazione newyorkese noprofit ArteEast, con la collaborazione di Haig Aivazian, la biennale presenta le opere di 119 artisti da 36 paesi con be 65 nuove opere commissionate appositamente. Il mercato dell'arte, nonostante la crisi economica globale, sembra non aver subito grandi colpi, e gli Emirati Arabi Uniti si apprestano a diventare una tappa importante e in crescita per il circuito dell'arte internazionale.

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