Fotografia

La levigata luce del classicismo nelle foto di Herbert List

In mostra a Parigi cento immagini ripercorrono quarant'anni di attività del celebre fotografo tedesco, tra nudi maschili, ritratti di artisti e fotografia metafisica

di Daniele Perra


Herbert List non ha bisogno di molte presentazioni, ma vale la pena raccontare un po' la sua storia affascinante che ha portato un giovane, apprendista nell'azienda di famiglia che commerciava caffè, a diventare uno dei più significativi fotografi del XX secolo. Amburgo è la sua città di nascita, che lascerà per ragioni politiche (era di origini ebraiche) nel 1936 per vivere a Londra, Parigi e Atene. Di fondamentale importanza è il suo incontro con Andreas Feininger che lo introduce all'uso della Rolleiflex. Influenzato dal movimento surrealista e dal Bauhaus, List sviluppa presto la sua cifra stilistica fotografando nature morte e i suoi amici. Altrettanto formativo è il suo viaggio in Grecia dove visita e fotografa i templi antichi, le rovine, i paesaggi e le sculture. Poi arrivano pubblicazioni come "Life", Photographie", "Harper Bazaar", "Vogue" e altre riviste, tra cui "HEUTE", magazine americano stampato per il pubblico di lingua tedesca, di cui diventa art editor. E all'inizio degli anni Cinquanta, dopo l'incontro con Robert Capa, un altro maestro della fotografia, comincia a collaborare con l'agenzia Magnum. Molti i suoi ritratti di personaggi celebri dell'arte, della letteratura e dello spettacolo, tra cui Picasso, Giorgio Morandi, Cocteau e Anna Magnani.

Solo nella metà degli anni Sessanta, dopo una serie di mostre importanti tra Londra, Zurigo e New York, List comincia a perdere interesse nella fotografia per dedicarsi quasi interamente al collezionismo, soprattutto di disegni dei capolavori di arte antica italiana. Ma c'è un tema che senza dubbio lo ha fatto conoscere in tutto il mondo: il nudo maschile. Quei corpi levigati e atletici di adolescenti, colti con estrema naturalezza in uno straordinario bianco e nero, scattati spesso in località marittime in Italia e Grecia dove si recava con George Hoyningen-Huene, altro fotografo che ha fortemente influenzato la fotografia di moda, hanno ispirato intere generazioni di fotografi, tra cui Robert Mapplethorpe, in forma più provocatoria e hard, e Herb Ritts, con un approccio più fashion. Un centinaio di opere scattate nell'arco di quarant'anni sono ora in mostra al Goethe-Institut de Paris (fino al 30 novembre, 17 avenue d'Iéna, ingresso libero). Nature morte, ritratti d'artista (tra cui Picasso, Braque e Chagall), immagini surrealiste dalla Grecia e gli scatti dall'Italia ripercorrono la movimentata carriera di un artista che del suo girovagare, dei suoi incontri e dell'arte della fotografia ha fatto la sua ragione di vita.

Mese della fotografia
La mostra dal titolo "Herbert List: Photographies 1930-1970" si tiene nell'ambito del Mois de la Photo al Goethe-Institut de Paris. Per tutto il mese di novembre, Parigi si trasforma nella Mecca degli appassionati di fotografia. Sono moltissime infatti le altre mostre, dedicate all'immagine fotografica declinata in tutte le sue forme e ambiti, ospitate in gallerie private, spazi istituzionali, fondazioni e istituti di cultura. Il programma completo si trova sul sito de La Maison Européenne de la Photographie: www.mep-fr.org/moisdelaphoto2010/fr

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