Arte

Non solo cinema: le mostre da non perdere nella Venezia del festival

Ritratti dei divi, fotografie di scena e opere di artisti emergenti per le calli affollate di questi giorni

di Cristiana Raffa


Un carosello di eventi nei quali cultura alta e cultura bassa hanno felicemente perso le distintive accezioni, accumunate dalla magia del cinema, a Venezia in questi giorni si vede di tutto. La vetrina della kermesse è appetibile per chiunque e, quest'anno che la Mostra del Cinema si sovrappone anche con l'inizio della Biennale di Architettura, le occasioni per saltare tra una proiezione e un'esposizione sono davvero tante. In questo tourbillon non mancano mai le mostre d'arte che si legano al mondo del cinema, un gancio intramontabile, una fascinazione che lega le arti visive tra il documentaristico e l'onirico.

Il Centro Cinema Città di Cesena, con un grande archivio fotografico a disposizione (oltre 100mila immagini), porta per l'ottavo anno al Lido una mostra di foto di scena. Quest'anno con "Viaggi in Italia 2. Set del Cinema italiano 1960-1989" continua il percorso che era iniziato con l'intrusione nei set dal 1941 al 1959. Visibili fino al 2 ottobre all'interno del Centro Congressi – Palazzo dell'ex Casinò, sono 50 scatti in bianco e nero che si snodano secondo un fil rouge temporale, da "L'avventura" di Michelangelo Antonioni (1960), fino a "Che ora è?" di Ettore Scola (1980). Un "viaggio sentimentale" l'hanno definito i curatori, che unisce location estremamente differenti, urbane e rurali, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, attraverso momenti rubati tra un ciak e l'altro o durante le riprese. Mastroianni, Pasolini, Sordi, Verdone e molti altri i volti che si riconoscono nelle bellissime immagini, per un punto di vista differente rispetto all'unico che abbiamo imparato a conoscere tramite la macchina da presa.

Nel meraviglioso palazzo storico Ca' Zanardi, dove nei mesi scorsi si era insediata la mega-produzione del film "The tourist" con Angelina Jolie e Johnny Depp, l'artista "lagunare" Piergiorgio Baroldi presenta "Cinemaxxx…" dipinti dedicati ai protagonisti di questa 67esima edizione della Mostra del Cinema a cominciare da un grande ritratto di Quentin Tarantino, presidente della giuria, insieme ad altri raffiguranti Vincent Cassel e Natalie Portman con il loro regista per "Black Swan" Darren Aronofsky. In omaggio alla rinnovata sezione collaterale Orizzonti, Baroldi ha realizzato ritratti dei registi di apertura e chiusura, Catherine Breillat che ha presentato "La belle endormie" e Hong Sang-soo che presenterà "Ok-hui-ui yeonghwa (Oki's movie)". Non mancano i protagonisti italiani, da Monica Bellucci a Donatella Finocchiaro. Presente un'opera che ritrae anche un personaggio che al Lido non si è visto, ma a cui l'artista ha voluto dedicarsi in quanto simbolo di star globale e globalizzata: Kim Kardashian, attrice, modella, regina di ascolti in tv negli Usa, una sexy icona di origini armene, scozzesi, olandesi e americane, tra i nudi più cliccati sul web. Il tutto in mostra fino al 24 settembre.

Da Milano, dove è stata premiata da 38mila visite, è sbarcata in laguna "Stanley Kubrick Fotografo" a Palazzo Cavalli Franchetti, fino al 14 novembre: 200 fotografie realizzate dal grande regista premiato proprio a Venezia col Leone d'oro alla carriera nel 1997, quando lavorò come reporter per la rivista "Look" tra il 1945 e il 1950. Il 3 settembre all'asta per beneficienza nei giardini di Ca' Vendramin 13 ritratti fotografici di protagonisti del cinema internazionale realizzati da Fabio Lovino, evento organizzato dalla Fondazione Robert F. Kennedy in Europa.

In questi giorni si svolgono anche altri eventi d'arte slegati dal cinema, ma che sfruttano il fluire dei visitatori (picchi di 100mila al giorno in questo periodo), dalla 13ma edizione di Open – Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni (trentasei giovani artisti espongono tra Venezia Lido e l'Isola di San Servolo), che quest'anno collabora con il Premio Arte Laguna, fino alla retrospettiva sull'artista americano Adolph Gottileb negli spazi Guggenheim (fino al 9 gennaio), passando per il Museo Fortuny a Campo San Benedetto che ha inaugurato le mostre su Giorgio Morandi, Marco Tirelli, Nuala Goodman, Giorgio Vigna; un salto meritano anche i Magazzini del Sale per le mostre "Black Motion: Diasporic Body, Identity and Emotions" video e fotografie a cura di Annalisa Butticci & Sale, coprodotta da Sale, Dipartimento di Sociologia dell'Università di Padova e dalla Fondazione Cariparo; una sosta al riparo dal clamore invece è nascosta nel giardino della galleria la5venice contemporary art, a Campo San Fatin, con oggetti creati da Colomba Leddi e Melina Mulas.

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