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Libri d'arte572 pagine per Andy WarholTutto quello che avreste voluto sapere sul genio della Pop Art ma non avete mai osato chiedere. Esce per Phaidon il terzo volume del catalogo ragionato di Daniele Perra |
Tags: rte, Andy Warhol, New York, Man Ray, Valentino, Yves Saint Laurent, polaroid, Roma
Anche l'arte ha i suoi blockbuster. Sono quegli artisti che, crisi o meno, registrano puntualmente cifre da capogiro alle aste, che sono entrati nell'immaginario collettivo e sanno strappare un sorriso agli editori d'arte perché di solito le pubblicazioni che li riguardano diventano quasi subito dei must have, per ogni stagione. Nella classifica, non da settimane ma da decenni, rimane stabile il genio della Pop Art, Andy Warhol.
Considerata la sua vasta produzione — del resto parliamo del maestro del multiplo, della serialità e della ripetizione — un solo volume non poteva certo contenere tutto quello che avreste voluto sapere su Warhol e non avete mai osato chiedere. Per questo, dopo due tomi che abbracciavano rispettivamente gli anni da 1961 al 1963 e dal 1964 al 1969, esce ora per la casa editrice Phaidon l'atteso terzo volume del catalogo ragionato che copre il periodo dal 1970 al 1974. Alla luce del fatto che l'artista muore nel 1987, appena dopo un intervento chirurgico di routine, e che quindi ha continuato a produrre fino all'ultimo (solo un anno prima della sua morte realizza una serie di autoritratti, di cui una versione color viola è stata battuta lo scorso maggio da Sotheby's a New York per più di 32 milioni di dollari, duplicando la stima iniziale), siamo forse solo all'inizio di una lunga serie.
Come per i primi volumi, anche in questo caso le opere dell'artista sono catalogate in modo scrupoloso e ampiamente illustrate con un totale di 850 illustrazioni. Nel primo periodo del quadriennio in esame Warhol si è concentrato particolarmente sui film e sulle sculture. Solo l'acquisto della sua prima Big Shot Polaroid, e conosciamo l'attaccamento che aveva per le macchine – non si staccava mai dal suo registratore e dalla sua macchina fotografica –, lo riporta alla pittura. Infatti realizza decine di scatti a sua sorella per catturarne la personalità, prima di iniziare a dipingerla. Sono di quegli anni i celebri ritratti di Mao e di Man Ray. A quel tempo dipingeva sopra immagini fotografiche, a volte usando le dita al posto dei pennelli. Ed è con questa tecnica che ha realizzato in quel periodo molti dei ritratti su commissione di personaggi in vista, tra cui Valentino e Yves Saint Laurent, già allora, poco più che quarantenne il primo e neanche quarantenne il secondo, due punti di riferimento della moda. Il volume è arricchito inoltre dai diari che Warhol ha tenuto tra il 1972 e il 1973 e da una serie di polaroid scattate durante i suoi viaggi che hanno toccato molte città tra cui Roma. Non solo uno spaccato della vita privata di Warhol, sempre se l'ha mai avuta una reale vita privata, ma anche della società dei primi anni Settanta.
"Andy Warhol Catalogue Raisonné, Volume 3. Paintings and Sculptures 1970-1974". A cura di Neil Printz e Sally King-Nero. Phaidon Press. Edizione inglese, luglio 2010, pp. 572, 700 illustrazioni a colori e 150 in b/n, euro 395. www.phaidon.com
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