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ArteIn giro per le gallerie più cool di New YorkDa SoHo a Chelsea, fra i luoghi dell'arte (e le mostre) più interessanti del momento di Daniele Perra |
Tags: New York, New Museum, Chelsea, High Line, Whitney Museum, Renzo Piano, Barbara Gladstone, Londra, Roma, Atene, Larry Gagosian, Damien Hirst, Richard Serra, Takashi Murakami, Bono Vox, Jeff Koons, Cindy Sherman, Maurizio Cattelan, Los Angeles
A New York la mappa dell'arte muta continuamente. È bastato l'insediamento del New Museum sulla Bowery, un tempo zona ad alto tasso di criminalità, mal frequentata e conosciuta negli anni Settanta per il CBGB, locale di riferimento per la musica punk, per far lievitare i prezzi degli immobili e ridisegnare l'intera zona. Dalla metà degli anni Novanta Chelsea però rimane a tutt'oggi il quartiere delle gallerie d'arte, tornato all'attenzione dei New Yorker per il restyling della vicina sopraelevata (High Line) e per i futuri progetti nel Meatpacking District, tra cui la seconda sede del Whitney Museum, firmata da Renzo Piano. Ma tra le numerose gallerie che hanno invaso l'intero quartiere quali sono quelle che ancora oggi si distinguono per la qualità dei loro artisti e per chi le frequenta?
Raffinata, determinata e con un ottimo fiuto per gli artisti di successo, è la veterana Barbara Gladstone che ha aperto la sua prima galleria omonima sulla 57th strada nel 1980. Oggi ha due spazi a Chelsea e uno a Bruxelles e la sua programmazione è molto eterogenea: dai film di Shirin Neshat alle sculture di Anish Kapoor, fino alle installazioni di Thomas Hirschhorn. Tra le sue scoperte Matthew Barney, ex modello, ex giocatore di football e compagno di Björk, e tra i suoi estimatori molti personaggi del mondo della moda, tra cui Stefano Tonchi, direttore del "T The New York Style Magazine".
Solo a NY ha tre sedi (su Madison Avenue, sulla 21th e 24th strada), un'altra a Beverly Hills, due a Londra, una a Roma e la più recente ad Atene. Dietro a questa multinazionale dell'arte c'è un signore molto elegante e con una predisposizione per gli affari. È l'americano di origini armene Larry Gagosian, definito nel 2004 da "Art Review" l'art businessman più importante del mondo. Di recente la sua galleria di Chelsea ha ospitato un'asta di beneficenza che ha visto un alto numero di star dell'arte e non: Damien Hirst, Richard Serra, Takashi Murakami, l'attore James Franco e il cantante Bono Vox. Nella sua scuderia l'erede del pop Jeff Koons, la fotografa Cindy Sherman e alcuni pittori straordinari come Ed Ruscha e John Currin.
Per gli appassionati di pittura da non perdere la 19th strada. È qui infatti che si trovano ben tre spazi (ai numeri 519, 525 e 533) del gallerista di origini tedesche David Zwirner che ha aperto la sua prima galleria a SoHo nel 1993. Tra i suoi pittori Luc Tuymans e Neo Rauch, dei quali ha organizzato la mostra di debutto negli Stati Uniti, e tra le scoperte più recenti Michaël Borremans. Zwirner è, insieme a tanti altri colleghi, anche il promotore di New York Gallery Week, una nuova iniziativa che animerà dal 7 al 10 maggio il quartiere con una serie di eventi, tour guidati e dibattiti (www.newyorkgalleryweek.com). Un'altra veterana e scopritrice di talenti è Marian Goodman che ha avuto un ruolo importante in città per aver fatto conoscere al pubblico americano gli artisti europei a partire dalla fine degli anni Settanta. Nella sua squadra molti italiani tra cui Maurizio Cattelan, Giulio Paolini e Giuseppe Penone. Nonostante il grande esodo verso Chelsea c'è anche chi è rimasto fedele a SoHo. È Jeffrey Deitch, gallerista intraprendente che, nel corso della sua carriera, si è distinto per il suo spirito curatoriale. Sua la lungimirante mostra Post Human al Castello di Rivoli nel 1992. Nominato nuovo direttore del Moca di Los Angeles, ha annunciato di interrompere a giugno la sua attività di gallerista. Per questo vale la pena visitare i suoi due spazi prima della loro definitiva chiusura. Memorabili i suoi opening super affollati, perché animati da spettacoli o performance sonore come quelle delle CocoRosie, delle Chicks on Speed o dei Gelitin.
IN MOSTRA
Gladstone Gallery
Dal 19 marzo al 24 aprile, Catherine Opie: Girlfriends, 515 W 24 St
Fino al 17 aprile, Banks Violette, 530 W 21 St
www.gladstonegallery.com
Gagosian Gallery
Dal 18 marzo al 24 aprile, Ed Paschke e Alberto Di Fabio, 980 Madison Avenue
Dal 25 marzo al 26 giugno, Tatiana Trouvé, 980 Madison Avenue
Fino al 10 aprile, David Smith, West 24 St
Fino al 10 aprile, Alexander Calder, West 21 St
www.gagosian.com
David Zwirner
Dal 18 marzo al 24 aprile, Marlene Dumas, Against the wall
Dal 24 marzo al 24 aprile, James Welling, Glass House
Dal 29 aprile al 12 giugno, Mamma Andersson
Dal 29 aprile al 12 giugno, Jockum Nordström
www.davidzwirner.com
Marian Goodman Gallery
Dal 16 marzo al 24 aprile, Amar Kanwar
Dal 5 maggio al 19 giugno, Thomas Struth
www.mariangoodman.com
Deitch Projects
Fino al 27 marzo, Rosson Crow, Bowery Boys.
Dall'1 al 24 aprile, Jules de Balincourt, 18 Wooster St
Dall'1 al 29 maggio, Shepard Fairey, May Day, 18 Wooster St
www.deitch.com
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