Mostre

Quando la fotografia gioca con l'astrazione

Al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo una riflessione sull'arte della pura immaginazione

di Giovanna Canzi


Solchi tracciati nella terra come segni tipografici per un paesaggio che si trasforma in una tela astratta. Inquadrature strette sulla superficie di una pietra per una roccia che smette di abitare il reale. Orizzonti disegnati dalla luce per vedute che sembrano uscite direttamente dal pennello di Mark Rothko. Sono le opere di Mario Giacomelli, Roberto Masotti e Silvio Wolf con cui il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo riflette sul tema di una fotografia che si distacca dalla rappresentazione della realtà per esplorare forme, segni e nuove dimensioni.
Curata da Roberta Valtorta - direttore scientifico del Museo - e Arianna Bianchi, l'esposizione "Fotografia astratta. Dalle avanguardie al digitale" intreccia discipline e tecniche diverse con espressioni ed epoche spesso distanti, dando vita a un'unica visione popolata da soggetti e immagini ideali.

Con una carrellata di artisti che dai primi anni del Novecento a oggi hanno lasciato un'impronta indelebile al nostro secolo, l'esposizione indaga due filoni. Da un lato approfondisce il lavoro di chi esplora le possibilità del mezzo fotografico - dal fotogramma ai movimenti di camera fino al mosso e all'elaborazione digitale -, dall'altro insegue la ricerca di chi utilizza il medium in modo tradizionale, ma lo rivolge a soggetti che si offrono allo sguardo come suggestive forme astratte. Un percorso che prende il via con le avanguardie, quando il crollo dell'idea di rappresentazione fa nascere una serie di lavori - nella pittura come nella fotografia - che sanno esplorare una dimensione di pura immaginazione.
Così nei fotogrammi del pittore, grafico e cineasta Luigi Veronesi che gioca con la luce, creando opere dove l'armonia, il dinamismo e il colore giocano fra loro in composizioni molto vicine al ritmo di Kandinskij. Così anche nelle sperimentazioni dell'architetto e grafico Franco Grignani che studia l'occhio umano, focalizzando il suo interesse sui processi di percezione e sui fenomeni ottici, con pattern dal sapore squisitamente Optical. Si avvicinano all'intensa gestualità dell'Action Painting, invece, i lavori di Aaron Siskind e Nino Migliori che pur con procedimenti diversi - il primo intrappola i segni trovati sulle superfici urbane, il secondo realizza molte immagini senza l'uso della macchina fotografica - sanno colpire il pubblico per la loro esplosiva carica di intensità. E se Paolo Gioli gioca con alcuni autoritratti disturbandoli con segni astratti, Olivo Barbieri, prima di votarsi alle sue suggestive riprese aeree, associa le forme-macchie che si creano per casuale espressione della chimica della fotografia a frasi di Claude Pélieu. Torna, invece, alla scena reale Franco Fontana che nei suoi paesaggi di grado zero intrappola il nostro sguardo, imprigionandolo fra forme geometriche e colori di suggestiva e abbagliante vitalità.

"Fotografia astratta. Dalle avanguardie al digitale"
Fino al 2 maggio
Museo di Fotografia Contemporanea - Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo
www.museofotografiacontemporanea.org

pagina 1 di 1





Moda
gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium
blog twitter foursquare

MONDO LUXURY

TOP FIVE

Come Elisabetta II divenne arte contemporanea
Alla National Portrait Gallery di Londra due mostre dedicate alla regina, dove Lucian Freud, Gilbert&...

Le star alla mostra di Venezia

 

24luxury: A Londra la regina Elisabetta II diventa icona dell'arte contemporanea http://t.co/IBmRHmCf

16 May, 12:59 |

24luxury: David di Donatello: il red carpet made in Italy, fra la Lollo e le trasparenze, è lontano dagli Oscar http://t.co/BWD4TUlu

07 May, 15:51 |