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Con il portale BootB la creatività sboccia online

Nasce il primo motore di ricerca con oltre15mila creativi da tutto il mondo

di Paola Bottelli

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Tags: Milano, San Francisco, Unicef, Bulgari, Matteo Marzotto, Vionnet



La Medusa Film l'ha utilizzato per trovare il titolo al nuovo film con Nicola Vaporidis, l'idolo delle teenagers: si chiamerà "Tutto l'amore del mondo" ed è stato proposto da un creativo di un paesino del Foggiano, selezionato tra 1.455 idee. La Creom, produttore svizzero di cosmetici, cercava un logo e un packaging più freschi e a offrirli è stato il titolare di un piccolo studio di Giakarta. Ancora: la Croissant de Paris puntava ad aprire una catena di brioche in Russia e il marchio glielo ha disegnato al Cairo un professionista che non ha neppure studiato visual art. Infine, il quartier generale americano della Emi Music, uno dei giganti mondiali, si arrovellava per scovare nuove soluzioni di vendita del suo enorme catalogo e ha risolto grazie a un consulente McKinsey di Barcellona che ha inventato un nuovo sistema di retailing, al momento top secret.

Benvenuti in BootB, il primo motore di ricerca della creatività, trasversale e interculturale, presentato a Milano dal fondatore Pier Ludovico Bancale, ex manager di Johnson & Johnson, Colgate-Palmolive e l'Oréal, che l'ha sviluppato a San Francisco insieme a tecnici russi. «Al sito, che è in 14 lingue – spiega Bancale, amministratore delegato e proprietario del 58% di BootB – sono registrati oltre 15mila fornitori di creatività di 132 paesi: oltre 2mila sono agenzie classiche di advertising e marketing, e poi ci sono i free-lance e i talenti creativi di tutto il mondo, età media 28 anni, che possono gareggiare su progetti lanciati da grandi aziende come Auchan, Disney, Ferrero, Lego, New Holland, Peugeot, Unicef, 20th Century Fox, ma anche da piccole e medie imprese che hanno possibilità minori di avere i budget necessari per i big della pubblicità. La media delle risposte è 175: un'enormità che con una normale gara non si potrebbe raggiungere».

Finora i budget hanno spaziato dai mille ai centomila dollari; una commissione del 20% è per BootB, che può intervenire per scremare le offerte. «Inoltre è già accaduto – aggiunge Bancale – che alcune agenzie "classiche" abbiano utilizzato il sito come outsourcing per ridurre i costi fissi».
A credere nel progetto sono diversi imprenditori italiani, a partire da Francesco Trapani, amministratore delegato della Bulgari, che possiede il 18% a titolo personale ed è dunque il secondo azionista: «BootB consente di attingere all'illimitata intelligenza collettiva garantita dal web».
«Un'idea tanto semplice quanto geniale», aggiunge Matteo Marzotto, che sta rilanciando la maison Vionnet ed è presidente dell'Enit, mentre Mauro Guzzini vede nel progetto «un'opportunità per il made in Italy di non perdere altri treni, come è accaduto ad esempio con l'unica catena al mondo di pizza, che è statunitense».

Dal Sole 24 Ore del 12 novembre 2009

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