Mostre

Al New Museum di New York 50 artisti under 33

Con "Younger than Jesus" il tempio del contemporaneo apre ai giovani creativi

di Cristiana Raffa


Molti di loro non erano nati durante l'elezione di Ronald Reagan, quando il partito Likud vinse le elezioni in Israele o quando si suicidò il cantante dei Joy Division. Pochi si ricorderanno del matrimonio tra lady Diana e il Principe Carlo, del disastro di Chernobyl o del Virgin Tour di Madonna. Quello che li accomuna è che sono tutti under 33, ossia più giovani di Gesù. E poi che fanno parte di una generazione sfaccettata, sfuggente, cresciuta insieme allo sviluppo delle nuove tecnologie che hanno cambiato le dinamiche sociali.
Al New Museum di New York dall'8 aprile sarà possibile vedere (e interagire con) i lavori di cinquanta giovani artisti provenienti da venticinque paesi del mondo, con una folta rappresentanza europea: "The Generational: Younger Than Jesus" diventerà un appuntamento a cadenza triennale. I curatori Lauren Cornell, Massimiliano Gioni e Laura Hoptman si sono avvalsi delle consulenze di 150 colleghi sparsi sul globo che hanno indicato loro i migliori talenti nei rispettivi paesi. «Nessuna istituzione museale al mondo aveva mai focalizzato l'attenzione su questa generazione - scrive la direttrice Lisa Phillips nell'introduzione al catalogo - il New Museum crede fermamente nella necessità di dare spazio ai giovani: quando Keith Haring ha esposto qui per la prima volta aveva ventidue anni, Jeff Koons venticinque».

Ancor prima che si aprano le porte trasparenti dell'ingresso al museo questi artisti sono già delle ministar. La settimana scorsa, il magazine del "New York Times" ha dedicato un articolo al più giovane, l'americano Mark Essen, che lavora con i videogames come medium. Nella sezione "The romance of obsolescence", in cui gli artisti si confrontano con l'immaginario di tecnologie e software superati, Mark presenta Flywrench, retrogame brutale e psichedelico, con il quale i visitatori potranno giocare.
Molto interessante la sezione "Docu-fiction" nella quale gli artisti rappresentano universi possibili giocando con materiale fotografico e video e ponendo la riflessione su cosa è reale e cosa no in un mondo fatto di immagini in loop.
Non mancano i lavori che indagano l'universo dei social network e la dimensione dell'apparire manipolato, raggruppati nella sezione "The image-making machine", così come l'ossessione dei nuovi linguaggi che si consumano negli ambienti virtuali delle chat rooms, nei blog e nei flussi di sms. Si parla anche di nuclei familiari alternativi e si torna all'astrattismo mixandolo col digitale.
L'intento non è quello di creare un bel packaging per una nuova scena di artisti cool, ma di indagare a fondo, capire e sostenere le nuove istanze. I curatori dichiarano di non voler ridurre questa generazione ad una formula o a uno slogan, ma al contrario preservarne la complessità e le diversità. Li chiamano Generation Me, iGeneration, più comunemente the Millenials.

Quello che si sa di certo è che nell'Est Europa è la prima generazione che non ha una memoria viva delle dittature, che nel 2008 in Usa una coppia di sposi su otto si è conosciuta su Internet, che nello stesso anno Myspace contava 200 milioni di utenti registrati mentre Apple vendeva 100 milioni di iPod e 20 milioni di iPhone/iPod Touch. E poi - secondo un'analisi preparata dallo stesso New Museum - che su YouTube gli under 33 caricano 13 ore di video al minuto mentre ne scaricano 1 miliardo, che il 56% di loro è favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso e che sempre loro, gli under 33, in Cina e India sono più della metà della popolazione. Nel 2008 sono stati generati 40 exabyte di informazioni worldwide: si stima che siano più di tutte quelle prodotte dall'umanità negli ultimi cinquemila anni.
E' questo lo scenario dentro cui si muove, cresce e crea la generazione che espone al New Museum e probabilmente "Younger than Jesus" è l'evento più importante da quando il New Museum ha inaugurato la nuova sede nel dicembre 2007 lungo la Bowery, una delle direttrici di traffico più intenso nella zona downtown di Manhattan.

The Generational: Younger Than Jesus
Dall'8 Aprile al 14 Giugno
New Museum
235 Bowery
New York, NY 10002
212.219.1222
www.newmuseum.org

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