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Supereroi di classe
al Metropolitan di New York

La mostra-evento organizzata con Giorgio Armani celebra il connubio moda e fantasia

di Marta Casadei



Salvano le sorti di un mondo infestato da perfidi cattivi e catastrofi di ogni genere. Sfoderano poteri invincibili che, da tempi immemorabili, fanno sognare tanto i grandi quanto i bambini. E sempre con una certa dose di stile ed eleganza. Che siano uomini muscolosi costretti ad indossare strettissime tutine in lycra o affascinanti donne gatto dalla silhouette invidiabile, fasciata in un tessuto nero ultra stretch. Spiderman, Hulk, Iron Man, Catwoman, gli X-Men: sono solo alcuni tra i supereroi, nati dalla fantasiosa genialità dei disegnatori Marvel o Dc Comics e ora campioni di incassi al botteghino, che dal 7 maggio al 1 settembre 2008 ospita il Metropolitan Museum di New York. La mostra, dal titolo «Superheroes: fashion and fantasy», è stata organizzata dal Costume Institute del Met in collaborazione con lo stilista italiano Giorgio Armani al primo piano del museo newyorkese, quello dedicato agli eventi speciali. Ad aprire ufficialmente le danze è stata, la sera del 5 maggio, la fastosa inaugurazione: un galà di beneficenza a cui hanno partecipato, tra gli altri, George Clooney, Julia Roberts, Giorgio Armani, Donatella Versace, Anna Wintour e tutte le star più importanti di Hollywood da Tom Cruise e consorte a Clive Owen. Celebrities che non hanno saputo fare a meno di onorare l'alchimia tra immaginario e haûte couture. In esposizione, sessanta modelli disegnati da stilisti di fama mondiale – tra le firme spiccano Armani, Balenciaga, Thierry Mugler, Versace e John Galliano – che esaltano il connubio tra alta moda e fantasia, poiché ispirati alla tradizionale iconografia dei tanto amati supereroi. Si va da alcuni capi della collezione che nel 2001 Galliano dedicò a Wonder Woman all'abito «Spiderman» di Armani. Divisa in più sezioni, ognuna delle quali è dedicata a un particolare personaggio, la mostra, curata da Andrew Bolton, cerca di andare oltre la figura tradizionale dell'eroe a fumetti per proporre una serie di riflessioni contemporanee che prendono spunto proprio dall'iconografia dei supereroi: se l'incredibile Hulk suggerisce una riflessione sulla potenza maschile e i muscoli portati all'eccesso, il bikini a stelle e strisce di Wonder Woman è metafora del patriottismo e i costumi di Batman e Catwoman evidenziano la valenza erotica del corpo femminile e maschile. Che ogni essere umano può valorizzare, magari indossando un capo di classe. E senza bisogno di superpoteri.

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