arte contemporanea

Careof e Viafarini traslocano
alla Fabbrica del vapore

In occasione del MiArt, le due gallerie milanesi pronte a dare nuova vita allo spazio di via Procaccini

di Valentina Ciuffi

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3.0
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Tags: Careof, Viafarin, Fabbrica del Vapore,


Careof c'è dall'1987, Viafarini dal 1991. Due associazioni non-profit milanesi, uniche nella realtà italiana e centrali per lo sviluppo della ricerca nel campo dell'arte contemporanea. Collaborano dal 1995, e, in occasione del MiArt, la fiera di arte contemporanea del capoluogo lombardo, dal 4 Aprile si fanno ancora più vicine: le loro sedi diventano comunicanti all'interno dell'edificio "Messina uno", nella Fabbrica del Vapore; i loro spazi virtuali si fondono nel restyling di un nuovo sito internet. Con un'identità marcata, cresciute attorno a personalità forti e all'interno di spazi decisamente caratterizzati, fanno confluire i frutti delle loro ricerche in un unico luogo: il Docva, che include una Biblioteca con 15 000 volumi; una Videoteca con 4500 opere, un archivio con la documentazione di più di 2600 artisti italiani, apre al pubblico al piano superiore, sopra le due, distinte, aree espositive.
Distinte, e pronte a fondersi occasionalmente, rimarranno le programmazioni. Milovan Farronato penserà a quella di viafarini: «Il trasferimento in uno spazio ‘istituzionale', spiega, è vantaggioso anche perché aumenta le probabilità di ottenere finanziamenti da parte di importanti realtà private. Grazie a una maggiore disponibilità economica, viafarini intende muoversi per avvicinare la sua attività a quella di una vera Kunsthalle: maggiore coinvolgimento di pubblico, eventi collaterali alle mostre e attività didattiche più strutturate». Farronato, in quest'ottica, sceglie di inaugurare con la personale di Liliana Moro, una sorta di retrospettiva che occupa entrambi gli spazi: «non un'installazione site specific, come quelle spesso ospitate da viafarini, ma una mostra dal carattere ‘più museale': un viaggio attraverso l'opera dell'artista milanese, tra installazioni sonore e architetture labirintiche».
Alla direzione di Careof, Chiara Agnello partirà con la mostra di Dafne Boggeri: «Un'artista rappresentativa della Milano di oggi, spiega, del suo intrecciare all'arte situazioni trasversali legate al design alla moda alla musica. Il suo lavoro è vicino alla filosofia sposata da Careof: ci piace promuovere situazioni ibride, piattaforme indipendenti che sconfinano rispetto al campo delle arti visive. Ci interessa, in particolare, l'editoria che cresce con le sue forze, fresca e piena di stimoli - Brown Magazine e Thisisamagazine, sono due ottimi esempi». Chiara è entusiasta del trasferimento: «valorizza il lavoro quotidiano di ricerca e archiviazione, comodamente accessibile a un numero maggiore di persone negli spazi di Docva, facilta le relazioni, preziose, con scuole e accademie, permette di potenziare una didattica intesa come scambio tra artisti, curatori e operatori del settore».

Due realtà fresche e prolifiche accendono la Fabbrica del Vapore e, assieme alla galleria Neon>fdv, promettono di non irrigidirsi dentro i grandi contenitori dell'istituzione: non manca l'energia per viverli al meglio, raccogliere tutto il possibile, restituire di più.


www.careof.org
www.docva.org
www.viafarini.org
www.miart.it
www.neoncampobase.com

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